RAID PIGNETO: GASPARRI, CAMPAGNA DI ODIO MONTATA DA SINISTRA
''Il clamoroso scoop di Repubblica
Pigneto dimostrano che non c'era nessuna marea nera e nessuna
congiura neo nazista.
Uno degli aggressori si qualifica
addirittura di sinistra, e i tatuaggi e gli emblemi esibiti
riguardano Che Guevara e non le croci uncinate''.
Premesso
questo, Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di An,
dice che ''Walter Veltroni deve chiedere scusa ai romani ed
agli italiani per le bugie che ha alimentato insieme a molti
altri in una campagna di odio e di diffamazione senza
precedenti''.
''Si e' perfino osato dire - sottolinea Gasparri - che
l'aggressione al Pigneto scaturiva da un clima
politico-culturale derivante dai risultati elettorali romani
e nazionali.
E invece gente di sinistra da' luogo ad
aggressioni vergognose ed intollerabili nella Capitale.
Ci
attendiamo che insieme a Veltroni si scusino tutti coloro che
hanno profuso menzogne a piu' non posso.
La sinistra,
travolta dalle campagne diffamatorie che negli anni ha
alimentato e che ne hanno causato la sconfitta politica,
eviti in futuro di fare affermazioni e trarre conclusioni
affrettate''.
''La violenza, le aggressioni, le discriminazioni razziali
- conclude Gasparri - vanno combattute chiunque le pratichi e
da qualunque parte provengano.
Ma non si possono montare
campagne di menzogne per alimentare odio.
Su cio' riflettano
anche i principali organi di informazione, a cominciare dal
principale telegiornale del servizio pubblico''.
red-leo/leo