PD/GOVERNO OMBRA: OPPOSIZIONE OK - SI TRATTA SULLE EUROPEE (IL PUNTO)
La riunione di oggi pomeriggio a
moderato ottimismo.
La settimana parlamentare sta infatti per
chiudersi con qualche piccolo successo per il principale
partito di opposizione.
Non solo si e' riusciti a cancellare dal decreto legge in
materia di attuazione delle normative europee la cosiddetta
clausola 'salva Retequattro' e si e' messo in minoranza le
forze di maggioranza sul voto in Aula su uno specifico
emendamento (riguardante la tutela della fauna), ma si e'
dimostrato che senza un dialogo sempre aperto tra governo e
maggioranza il primo rischia piu' di un intoppo
parlamentare.
Il problema e' politico ma pure di tattica parlamentare:
malgrado lo scarto numerico tra deputati e senatori di
maggioranza e opposizione, il governo non puo' fare
affidamento sulla permanente presenza in Aula dei suoi
sostenitori.
Al di la' della tattica parlamentare, sono state due le
questioni al centro del confronto nella riunione del
governo-ombra del Pd: una proposta di disegno di legge,
presentata da Enrico Letta, sull'occupazione femminile; il
problema del futuro dell'Alitalia.
In agenda c'erano anche i
temi sulla giustizia anticipati ieri dal ministro-ombra
Lanfranco Tenaglia in un incontro con il Guardasigilli,
Angelino Alfano (il riordino delle carriere dei magistrati,
la riforma dei processi).
Walter Veltroni, alla fine della riunione, ha precisato la
posizione del Pd sulla vicenda Alitalia ponendo soprattutto
domande al governo: ''Dov'e' la cordata? Qual e' la compagnia
partner? Come si sta immaginando di vendere Alitalia? Con
quale procedura? Con quale quadro di garanzia pubblica?''.
Il
grido d'allarme ha l'obiettivo - ha spiegato il segretario
del Pd - di far si' che il governo possa rispondere a questi
quesiti gia' nella prossima settimana.
Nelle dichiarazioni di fine riunione non si fa invece
riferimento alla trattativa tra maggioranza e opposizione che
si svolge dietro le quinte in tema di riforme istituzionali.
Secondo alcune indiscrezioni, sarebbe vicina una intesa sulla
riscrittura delle norme che regolano l'elezione dei
rappresentanti italiani al Parlamento europeo.
Oltre a un
ampliamento delle circoscrizioni elettorali (attualmente sono
cinque) e a una soglia di sbarramento per la suddivisione
degli eletti che verrebbe posta al 3%, la novita' piu'
rilevante, destinata a suscitare polemiche, potrebbe essere
l'abolizione del voto di preferenza per rendere omogeneo il
sistema elettorale delle europee con quello per il Parlamento
nazionale.
Questo indirizzo e' duramente contestato dalle
forze della sinistra radicale (Rifondazione in primo luogo)
che attualmente non hanno una rappresentanza ne' alla Camera
ne' al Senato.
Intanto, il governo-ombra prepara l'opposizione per le
prossime settimane di lavoro parlamentare.
Il segretario
Walter Veltroni, Enrico Letta (ministro ombra del welfare) e
Vittoria Franco (ministro ombra sulle pari opportunita')
hanno illustrato un articolato con norme che ''saranno
emendamenti ai decreti del governo Berlusconi sugli
straordinari e in parte saranno disegni di legge nostri''.
In
calendario - e' stato annunciato - c'e' anche un incontro con
Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria.
gar/leo/rob