OSSERVATORE ROMANO: VIAN, PROSSIMA SETTIMANA NUOVA GRAFICA
Arrivera' la prossima
neo-direttore del giornale, Giovanni Maria Vian, che ha colto
l'occasione di un incontro a Roma con il vaticanista del
Corriere della Sera Luigi Accattoli per tracciare un bilancio
dei suoi primi tre mesi alla guida di quella che e'
tradizionalmente nota come la ''voce del papa'.
Secondo Vian, l'aspetto del giornale rimarra' ispirato al
rigore e alla sobrieta' che ne hanno contraddistinto la
storia e che sono stati addirittura accentuati nel corso
degli ultimi mesi.
Si allungano, invece, i tempi per il nuovo
sito internet del giornale, annunciato dallo stesso
Segretario di Stato, card.
Tarcisio Bertone e che prevedera'
la possibilita' di leggere l'intero contenuto del quotidiano
on-line.
Vian stima in 10-12mila copie la diffusione giornaliera
dell'Osservatore Romano, una cifra che sale a poco meno di
100mila se si tengono presenti le edizioni settimanali in
inglese, francese, spagnolo, tedesco e portoghese e quella
mensile in polacco.
Su questo dato, da sempre ''punctum
dolens'', secondo le parole di Vian, del quotidiano
pontificio ci sarebbe pero' ''qualche segnale di ripresa''.
''E' presto per dirlo - spega il direttore - dopo soli tre
mesi ma, forse anche grazie alle promozioni, gli abbonamenti
quest'anno sono in crescita.
Ce ne sono una decina nuovi ogni
giorno.
E un lettore ha addirittura scritto per raccontare di
averlo visto in qualche osteria del Nord Italia'', ha
aggiunto Vian sorridendo.
''Comunque, il nuovo Osservatore ha bisogno di un po' di
tempo per farsi conoscere e allora anche la diffusione
crescera''.
Il direttore ha voluto sottolineare particolarmente i
contenuti del rilancio del giornale esso e' centrato, ha
spiegato, intorno ad una '''maggiore respiro internazionale''
delle notizie politiche e religione e ad uno spazio
raddoppiato dedicato alla ''cultura''.
Vian ha anche chiarito che '''anche se il papa e'
''l'editore' del giornale, il quotidiano non e' un organo
ufficiale e la redazione non riceve indicazioni dirette dalla
Curia e mai nessun articolo e' stato sottoposto
preventivamente per approvazione''.
''Con gli uffici della
Segretaria di stato - ha aggiunto - c'e' pero' certamente un
rapporto di lavoro e un contatto quotidiano''.
Dal papa, che ha pranzato qualche mese fa con Vian e il
suo vice Carlo Di Cicco, sarebbero arrivate soltanto, per
bocca del suo Segretario di Stato, due indicazioni precise:
''Una particolare attenzione per le Chiese orientali, anche
non cattoliche, e una maggiore presenza di firme
femminili''.
Necessita', quest'ultima, particolarmente sentita in una
redazione di cui non ha mai fatto parte una donna.
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