CRISI: MARONI, NUOVO GOVERNO? CENTRODESTRA NON VADA A CONSULTAZIONI
''Non ci interessano giochini di
utilizzata, dopo pranzo, dal presidente dei deputati del
Carroccio.
Forse un caso, di certo il vertice a Palazzo
Grazioli serve per incardinare le prossime mosse su una linea
comune, per permettere a Forza Italia, An e Lega di parlare
in maniera univoca: ''No a qualunque governo''.
Una posizione espressa a chiare lettere dall'ex premier,
Silvio Berlusconi, nel colloquio al Quirinale con il Capo
dello Stato, Giorgio Napolitano.
E approvata pienamente anche
dal Senatur, che per telefono, mentre il Cavaliere aveva di
fronte a se' Roberto Maroni e Roberto Calderoli, ribadisce a
Berlusconi di essere sulla stessa linea: ''Andiamo avanti,
subito al voto''.
Posizione univoca, dunque, tanto che Maroni va anche
oltre: ''Penso che, se anche dovessero incaricare qualcuno
presidente del Consiglio, noi non andremmo nemmeno alle
consultazioni''.
''Andarci - specifica il capogruppo della
Lega a Montecitorio - vorrebbe dire riconoscere una qualche
legittimita' a questo tentativo.
E siccome non ha alcuna
legittimita' costituzionale, ne' democratica, penso che il
centrodestra farebbe bene a non andare neppure alle
consultazioni''.
Insomma, governo del Presidente o no, Franco Marini o
Giuliano Amato, la situazione non cambia.
Almeno per i tre
partiti dell'ex Cdl ricompattati: ''Napolitano sciolga subito
le Camere'', chiedono in coro.
E se l'Udc volesse fare
''giochini e giochetti'', appoggiando un governo di
transizione o scopo ''non legittimitato'', il partito di Pier
Ferdinando Casini - avverte Maroni - potrebbe dire addio a
future alleanze con la coalizione dei centrodestra.
vlm/sam/ss