CIAD: 20 MILITARI ITALIANI FORZE UE AVVIANO OPERAZIONE PACE
I recenti bombardamenti non
Ndjamena.
Le truppe, appartenenti alle forze dell'Unione
Europea, si occuperanno della gestione di un ospedale da
campo.
L'operazione militare, denominata EUFOR, dovra' nei
prossimi mesi proteggere i rifugiati provenienti dalla
regione del Darfur e assistere quelle persone che della
guerra in Ciad hanno perso tutto, comprese le proprie
abitazioni.
La missione, annunciata ieri durante un meeting avvenuto a
Bruxelles dai ministri degli Esteri dell'UE, sara' operativa
''nella Repubblica Centrale Africana (CAR) e in quella del
Ciad''.
A farne parte saranno 3.700 soldati che
raggiungeranno i due territori ad iniziare da oggi fino a
giugno.
L'Italia contribuira', oltre all'ospedale, con un
centinaio di uomini (personale sanitario militare e un
plotone di trasmissione) che operera' ad Abeche', nel Ciad
orientale.
Il ruolo del 'leone' verra' affidato ai militari francesi,
mentre il controllo sul campo e' del Generale Jean-Philippe
Ganascia, gia' arrivato in Ciad con i soldati italiani.
L'operazione ha anche il compito di sostituire l'impegno
di 300 poliziotti delle Nazioni Unite che per un anno hanno
monitorato i campi profughi nel Darfur.
Il conflitto scoppiato in Darfur nel febbraio 2003 ha
causato almeno 200.000 morti, 234 milioni di profughi e 179
mila sfollati.
Ma la situazione e' sempre colma di tensione:
oggi l'aviazione del Ciad ha bombardato le postazioni dei
ribelli ostili al presidente Idriss Deby Itno nell'est del
Paese.
(Piu'Europa).
red