FISCO/LIECHTENSTEIN: FINANZE, SCAMBI NOTIZIE IN REGOLA.
PRESTO CONTROLLI
Sono una ''questione di pochi giorni''
dopo, in caso vengano riscontrati comportamenti di rilevanza
penale, gli uffici trasmetteranno le segnalazioni alla
magistratura.
E' quanto precisano gli uffici del vice
ministro dell'economia, Vincenzo Visco, che sottolineano come
lo scambio delle informazioni sia avvunuto sulla base di
precise regole internazionali ed europee.
I paesi aderenti all'Ocse, nell'ambito del Forum
sull'amministrazione fiscale (FTA) tenutosi a Seul nel 2006,
hanno assunto una forte posizione di condanna nei confronti
dei paradisi fiscali ritenendoli estremamente dannosi per
l'integrita' delle basi imponibili nazionali.
In tema di
scambio di informazioni fiscali - spiega una nota - esistono
numerose convenzioni bilaterali per evitare le doppie
imposizioni tra le amministrazioni dei diversi paesi e,
segnatamente, in Europa.
In ambito europeo esistono inoltre
norme comunitarie che regolano la cooperazione
amministrativa.
Va precisato dunque che le informazioni relative ai
contribuenti italiani in Liechtenstein sono pervenute
all'Agenzia delle Entrate in base alla direttiva 77/799/CEE
che regola, tra l'altro, lo scambio di informazioni in
materia di imposte dirette.
Le informazioni sono pervenute all'Agenzia delle entrate
in via di scambio spontaneo.
L'art.
7 della direttiva
comunitaria n.799 del 1977 detta precise norme relative a
misure di riservatezza.
Le norme in questione consentono
l'utilizzazione delle informazioni ai soli fini fiscali.
Qualora vengano riscontrati invece comportamenti che
possano avere rilevanza penale, gli uffici pubblici che hanno
ricevuto le informazioni devono provvedere ad effettuare le
necessarie segnalazioni alla magistratura, cioe', per quanto
riguarda l'Italia, alle competenti Procure della Repubblica.
In base alle regole in vigore, dunque, l'Agenzia delle
entrate, amministrazione alla quale sono state affidate da
un'analoga amministrazione estera le informazioni sul
Liechtenstein, sta facendo nel piu' breve tempo possibile
tutti i riscontri del caso.
E' una questione di pochi giorni.
Se rilevera' comportamenti passibili di essere passati al
vaglio dalla magistratura penale, trasmettera' immediatamente
i relativi documenti alle competenti Procure della
Repubblica.
Un comportamento che violasse le regole in base alle quali
e' stato fatto uno scambio di notizie fiscali su base
volontaria - conclude il comunicato - rischierebbe oggi di
rendere piu' difficile per il futuro un analogo passaggio di
informazioni.
red-lsa/mcc/lv