ELEZIONI: PROGRAMMI PD-PDL A CONFRONTO.
FISCO PER FAMIGLIE E IMPRESE
Il Pdl punta sulla detassazione di
busta paga.
Per migliorare da subito i salari il Pd mette
invece l'accento sull'aumento della detrazione sui lavoratori
dipendenti a partire dai redditi medio bassi e sul bonus a
favore degli incapienti.
In entrambi i programmi il capitolo del fisco, per le
famiglie e per le imprese, occupa un posto di rilievo.
Il Pdl propone la totale eliminazione dell'Ici sulla prima
casa, la ''graduale e progressiva'' introduzione del
quoziente familiare (ossia un meccanismo che tiene conto
della composizione della famiglia per il pagamento delle
tasse), e ''la graduale e progressiva diminuzione della
pressione fiscale sotto il 40% del pil attuando la riforma
fiscale del precedente governo Berlusconi, la tassazione
separata dei redditi da locazione''.
Quest'ultimo aspetto e' presente anche nel programma del
Pd dove si dice di tassare il reddito da affitto ''non ad
aliquota marginale, ma ad aliquita fissa''.
Per le famiglie
il Pd prevede la riduzione di un punto l'anno per tre anni
delle aliquote Irpef (a partire dal 2009), una
''significativa riduzione'' delle tasse sulla quota di
salario legato alla produttivita', un credito di imposta a
favore delle lavoratrici, adeguato a sostenere le spese di
cura all'interno della famiglia.
Sulla casa il Pd propone la detraibilita' di una quota
fissa dell'affitto pagato e l'aumento della quota fiscalmente
detraibile della rata sui mutui per l'acquisto
dell'abitazione pricipale.
Anche nel programma del Pdl si
prevede la riduzione dei costi dei mutui bancari delle
famiglie, insieme alla graduale detassazione degli
investimenti in riscaldamento e difesa termica e per la
realizzazione di posti auto sotterranei.
Nel 'piano casa' di
Berlusconi anche la costruzione di alloggi per i giovani e le
famiglie attraverso lo scambio tra proprieta' dei terreni e
concessioni di edificabilita', un piano di riscatto degli
alloggi pubblici, la stabilizzazione degli incentivi (Irpef e
Iva) per le ristrutturazioni edilizie.
Il 'nuovo fisco per le imprese', il primo capitolo del
programma del Pdl, comprende misure come: il versamento
dell'Iva solo dopo il reale incasso della fattura, rimborsi
Iva in 60-90 giorni, semplificazioni burocratiche, riforma
degli studi di settore con il coivolgimento anche dei Comuni,
la graduale abolizione dell'Irap e anche dell'Iva sul
turismo.
Il Pd si sofferma invece sulle piccole imprese prevedendo
l'estensione del cosiddetto 'forfettone', oggi limitato alle
micro aziende con fatturato fino a 30.000 euro, la riduzione
al 10% della ritenuta d'acconto per i professionisti che
aderiscono al forfettone.
Per gli studi di settore il Pd
propone la non retroattivita', una maggiore considerazione
della dimensione territoriale per definire gli indicatori
economici, il lavoro congiunto tra Agenzia delle Entrate e
associazioni di categoria.
lsa/leo