ELEZIONI: MORANDO(PD), PROGRAMMA PDL SEMBRA SCRITTO IN PRIMI MESI 2001
''Il programma del Pdl per il 23
''Nel frattempo, il mondo e' cambiato.
Accade cosi' -fa
osservare Morando- che non una parola sia dedicata al
posizionamento dell'Italia nel nuovo contesto globale, che
vede l'esaurimento dell'approccio unilaterale (Bush) e
l'affermarsi del multilateralismo (Obama e Clinton, ma anche
Mc Cain)''.
''L'Italia del Pdl -chiede Morando- vuole l'Europa massima
possibile, per difendere attraverso l'Europa il suo interesse
nazionale (minacciato dalla concorrenza sleale), o l'Europa
minima indispensabile, dominata dai particolarismi
nazionali?''.
''In tema di politiche fiscali -continua l'esponente
democratico- campeggia un''abolizione dell'IRAP' (graduale,
per carita') che si colloca in forte contrasto con la replica
dei fatti: per ridurre davvero l'IRAP, ha potuto di piu'
l'anno e mezzo di governo Prodi dei cinque anni di governo
Berlusconi''.
''L'innalzamento della produttivita' non sembra
l'obiettivo centrale: la proposta di detassazione si rivolge
solo agli straordinari non alla quota di salario di secondo
livello, come nel programma del Pd''.
''Bene il rafforzamento della prevenzione contro l'aborto,
male il silenzio sulla 194; cosi' come e' significativo il
silenzio sul testamento biologico, contro l'accanimento
terapeutico''.
''Nelle prossime ore -conclude Morando- si potra'
formulare un giudizio piu' approfondito: resta, per ora,
l'impressione di una certa nostalgia per un'esperienza di
governo - quella tra il 2001 e il 2006 - che gli italiani
hanno gia' giudicato severamente''.
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