CONTI PUBBLICI: PDL, CALO DEBITO COLLOCANDO PATRIMONIO SUL MERCATO
E' necessario un piano di
patrimonio pubblico (circa 1.800 miliardi di euro) e'
superiore al debito pubblico (circa 1.500 miliardi di euro).
Tutto il passivo e' collocato come debito pubblico sul
mercato, mentre la parte di attivo che potrebbe essere
collocata e valorizzata sul mercato, fatta da azioni,
aziende, immobili, crediti, diritti di concessione, etc.
(fino al 40% del totale, fino a circa 700 miliardi di euro)
e' ancora in mano pubblica.
Il grosso del risparmio privato
e' direttamente ed indirettamente investito in passivita' (ed
in specie in titoli del debito pubblico) e non in attivita' e
mentre quasi tutto il debito pubblico e' del governo centrale
(dello Stato), il grosso del patrimonio pubblico che puo'
essere collocato e valorizzato sul mercato - circa i due
terzi del totale - e' dei governi locali (Regioni, Province,
Comuni).
La proposta del Pdl e' un grande e libero patto tra Stato,
Regioni, Province, Comuni, risparmiatori ed investitori per
realizzare il federalismo fiscale solidale, ridurre il debito
dello Stato, immettendo sul mercato una quota corrispondente
di patrimonio pubblico, offrendo a risparmiatori ed operatori
economici maggiori e migliori opportunita' di investimento.
Gli effetti finali attesi sono: la riduzione del debito
pubblico; un minore costo del debito pubblico residuo; una
maggiore trasparenza, una maggiore responsabilita' ed
efficienza della spesa pubblica; la riorganizzazione e la
digitalizzazione della pubblica amministrazione, il rilancio
dell'economia.
L'effetto positivo cumulato atteso e' stimabile in termini
di 1 punto di prodotto interno lordo di minore spesa pubblica
corrente e di 1 punto di prodotto interno lordo di maggiore
crescita.
did/cam/lv