CONSUMI: CCIA MI, PER LA CARNE MEGLIO IL MADE IN ITALY
Rientrata la paura della mucca
sistema di controllo qualita': se il 66% si ritiene garantito
a sufficienza dalla documentazione sui controlli sanitari
presenti nei punti vendita e il 67% si fida delle
informazioni che trova nelle etichette, nove su dieci hanno
piu' fiducia nella carne made in Italy.
E se proprio si deve
ricorrere a carne estera, meglio quando proviene da Argentina
(23,4%, 29,6% a Roma), Francia (17,8%) o Germania (9,3%), ma
non da Cina o Est-Europa.
Secondo quanto emerge da un'indagine realizzata dalla
Camera di commercio di Milano, la carne si acquista in primo
luogo nei supermercati (50,5%), soprattutto a Milano (70%) e
Bologna (oltre 65%), facendo la spesa generale settimanale
(43,5%) o per comodita' di vicinanza all'abitazione (15,8%
Italia, 22% a Napoli).
In tanti, soprattutto al Sud, si
servono pero' da un abituale macellaio (42% Italia, oltre 60%
Napoli e Palermo) soprattutto per il rapporto di fiducia
(50%) e perche' si considera piu' garantita la qualita' della
carne (27%).
I criteri di scelta'? Contano quasi a pari
merito l'aspetto della carne (22%) e la fiducia nel punto
vendita (21,4%).
E se in un caso su otto ci si lascia
consigliare dal macellaio, un italiano su dieci e' attento al
prezzo.
''La qualita' della filiera - ha commentato Carlo
Franciosi, membro di giunta della Camera di commercio di
Milano - e' uno degli elementi piu' importanti per la
garanzia del consumatore.
Come Camera di commercio insieme
alle associazioni di categoria ci siamo impegnati tra i
primi, ad esempio sul tema della tracciabilita' della carne
bovina, in un rapporto stretto tra produttore, commerciante e
cliente realizzando un sistema integrato volto a rafforzare
l'alleanza tra gli operatori di qualita' del mercato''.
fcz/mcc/ss