TERRORISMO: A.MORO, TRENT'ANNI DOPO LE COSE NON TROVANO IL LORO POSTO
''Rimane il dubbio che qualcuno pensi
a trovare il loro posto''.
Agnese Moro, intervenuta alla
presentazione del libro di Annachiara Valle dedicato al
terrorismo ed alla Chiesa cattolica, presso la Fnsi,
sottolinea nel suo intervento quanto rimane di non detto ed
aperto nella coscienza del paese, specie tra le giovani
generazioni ed ammonisce che ''il germe della violenza non e'
stato estirpato''.
''Parole Opere e Omissioni, la chiesa
nell'Italia degli anni di piombo'', si intitola il volume con
cui Valle si interroga sulle radici che una parte del
terrorismo vantava nel mondo cattolico, proponendo notizie,
analisi, storie, certo non note al pubblico, a partire dal
lavoro della chiesa nelle carceri, per offrire perdono e
carita' ai terroristi rinchiusi.
''Erano giuste o sbagliate
le premesse dei terroristi - si interroga la figlia dello
statista assassinato, a pochi giorni dal trentesimo
anniversario -.
Davvero la Dc era quel mostro terrificante,
potente, il partito dei ricchi..? Il terrorismo ha colpito i
'buoni' della Dc, coloro che lavoravano con speranze di
giustizia e miglioramento vissute in maniera distorta dal
terrorismo''.
Lucida l'immagine del terrorismo nella memoria di Achille
Occhetto, dirigente del Pci e protagonista di quegli anni:
''Il terrorismo ha dato un colpo alla schiena ad un'intera
generazione, ai sindacati - afferma -.
A questo e' servito: a
distruggere una generazione democratica che voleva cambiare
il paese''.
E lancia un ammonimento, riecheggiando lo slogan
della 'Resistenza tradita' evocata dalle Br, a non far
riemergere nella congiuntura politica attuale componenti
revisioniste che, a posteriori, posssano suonare di
giustificazione a quelle rivendicazioni.
Gas/sam/lv