INCESTI: ELISABETH FRIZTL NON E' LA SOLA, ALTRO CASO IGNORATO IN FRANCIA
Il calvario di Elisabeth Fritzl,
un'altra donna protagonista di un'analoga e sconvolgente
storia di violenza.
Dall'eta' di otto anni fino ai 36 la donna, ora
quarantacinquenne, e' stata torturata e stuprata dal patrigno
Raymond Gouardo, suo tutore legale.
Lo sfondo della vicenda
si colloca nel cantone francese Crecy-la-Chapelle,
nell'arrondissement di Meaux.
Un paese poco a est di Parigi
che e' rimasto silenzioso davanti ai soprusi perpetrati
nell'arco di quasi trenta anni.
Ed e' proprio questa l'accusa
avanzata da Lydia: la giustizia ha chiuso un occhio su questa
storia.
Il dramma di Lydia, venuto alla luce solo dopo la morte
del padre nel 1999, e' iniziato nel 1971 quando e' stata
immersa nell'acqua bollente dalla sua matrigna provocandole
un'ustione di terzo grado che l'ha vista costretta ad
abbandonare la scuola quando era solamente una bambina di
otto anni.
Ma il travaglio prosegue, anni dopo, nel momento
in cui l'uomo ha iniziato a infliggere a Lydia sofferenze
atroci quando lei decide di scappare: Raymond Gouardo ha
bruciato in piu' occasioni la donna con acido cloridrico e
l'ha fatta partorire sei volte.
Come nel caso della donna austriaca, che in questi giorni
sta infiammando l'opinione pubblica, ne' vicini di casa, ne'
insegnanti, ne' servizi sociali hanno dato l'allarme
nonostante le numerose gravidanze della giovane donna e i
continui ricoveri in ospedale per ustioni.
''Un giorno l'ostetrica mi chiese di chi fosse il padre e
lui rispose di essere il genitore.
Nessuno ha detto una
parola'', ha raccontato Lydia Gourado all'emittente
radiofonica Rtl in riferimento al primo bambino avuto dal
padre.
La matrigna, Lucienne Ulpat, 68 anni, e' stata condannata
il 18 aprile scorso dalla corte d'appello di Parigi a quattro
anni di reclusione con la condizionale.
(Piu'Europa).
reds