GOVERNO: CENSIS, PER 72% ITALIANI STATO DEVE AIUTARE FAMIGLIE
La famiglia come soggetto centrale
ricerca effettuata dal Censis i cui risultati sono stati
presentati oggi a Roma.
L'indagine ha consentito di delineare
cosa gli italiani si aspettano dalla prossima legislatura,
quali sono le priorita' sulle quali piu' si concentrano le
attenzioni.
Oltre il 72% degli italiani (era stato il 56,1%
nel 1996, il 23,2% nel 2001) e' convinto che il nucleo
familiare deve essere sostenuto dallo Stato per migliorare il
benessere complessivo della societa' italiana; cala il
consenso verso le imprese che sono indicate come il soggetto
da sostenere per il benessere collettivo dal 16,9% degli
attori, quando erano state indicate dal 23,2% nel 2001 e dal
24,7% nel 1996.
Aumenta anche la quota di italiani, passata
dal 33,3% del 2001 al 46,1% del 2006 sino al 47,5% del 2008,
che ritiene che in una nuova distribuzione di poteri tra le
istituzioni occorre privilegiare il ruolo dello Stato
centrale per assicurare l'equilibrio tra le varie parti del
Paese; diminuisce, invece, la quota che richiama il
potenziamento delle Regioni come rappresentanti degli
interessi dei diversi territori (dal 39% del 2001 al 31,8%
del 2006 al 28,4% del 2008), e risale lievemente (dal 22,1%
del 2006 al 24,1% del 2008, dopo che era calato rispetto al
2001 quando il dato era risultato pari al 27,7%) la quota che
vuole dare piu' potere a Comuni e Province perche' sono le
istituzioni piu' vicine ai cittadini .
Ma, avverte il Censis, tale configurazione generale
nasconde tuttavia un profonda differenza esistente fra le due
coalizioni maggiori.
Privilegiare lo Stato centrale e' fondamentale per il 59%
del Centro-sinistra, ma solo per il 39% del Centrodestra,
dove naturalmente pesa l'elettorato della Lega .
Consensi in picchiata, come strumenti del benessere
collettivo, per le associazioni di volontariato (dal 9,2% del
1996 al 3,6% del 2006) e quelle di categoria (dall'8,2% al
5,5%).
res-mpd/mar/alf