BOSSI: APPELLO PRC A NAPOLITANO, NON LO NOMINI MINISTRO
''Ci rivolgiamo al Presidente della
nazionale' sancita dall'articolo 87 della Carta, auspicando
che, qualora il nome dell'onorevole Umberto Bossi venisse
avanzato dal Presidente del Consiglio incaricato, voglia
considerare di non nominarlo ad incarichi di governo''.
Lo afferma un appello che il Comitato di gestione del Prc
rivolge al capo dello Stato.
''Ancora una volta, e proprio in occasione
dell'insediamento della Camere, le affermazione del leader
della Lega Nord mettono a nudo un'idea della vita e delle
istituzioni repubblicane assolutamente distante dai
fondamenti della democrazia.
Leggiamo infatti - prosegue il
Comitato - nelle sue frasi il disprezzo per i valori e i
principi della Costituzione repubblicana e dello Stato
unitario''.
''Il diritto all'opposizione e alla mobilitazione
democratica nelle piazze -afferma ancora il Comitato- non
puo' per nessuna ragione essere conculcato e intimidito dalla
minaccia del ricorso alle armi e di uno scenario di guerra
civile, per di piu' a opera del leader di una forza politica
di governo e che si annuncia pubblicamente prossimo ministro
delle riforme istituzionali.
Rinnoviamo percio' l'auspicio che, quando venisse proposto
il nome di Umberto Bossi dal presidente del consiglio
incaricato, il Capo dello Stato voglia seriamente esaminare
la compatibilita' delle sue affermazioni col dovere di
fedelta' ai dettami costituzionali e all'unita' nazionale cui
i ministri sono tenuti a prestare giuramento, e che consideri
quindi di non nominarlo ad alcun incarico esecutivo''.
''Ci auguriamo inoltre - conclude il Comitato del Prc -
che tutti i partiti democratici che siedono all'opposizione,
anziche' verificare l'assenza del dialogo con la maggioranza
di destra - come rilevato dal leader del Pd, Walter Veltroni
-, si associno a questo rispettoso appello al Capo dello
Stato, e si rendano piuttosto disponibili e partecipi alla
costruzione del dialogo e l'iniziativa intesi alla tutela
della Carta costituzionale e al rafforzamento dei diritti e
delle garanzie sociali e civili propri di una democrazia
matura e moderna''.
Il Comitato di gestione e' l'organismo unitario composto
di 12 persone che fa le veci della segreteria nazionale
dimissionaria fino al congresso del partito che si svolgera'
dal 17 al 20 luglio prossimi.
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