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IL CANDIDATO: FRATTINI, PORTO L'EUROPA NEL PDL IN ATTESA DEL GOVERNO

Da Bruxelles a Roma, per dare una senza averne cognizione o esperienza''.
Da vicepresidente della Commissione Ue a deputato italiano - aspettando magari una ''offerta'' per far parte del governo - per dare il proprio ''contributo'', il ''valore aggiunto, in materia di sicurezza, giustizia e immigrazione, dopo tre anni e mezzo di attivita' estera''.
Franco Frattini, nato nella Capitale 51 anni fa, autosospesosi dagli incarichi internazionali per guidare la lista del Pdl in Friuli-Venezia Giulia, sceglie quindi la ''chiave europea'' per il suo ritorno a Montecitorio. Rivendicando l'impegno personale a favore della ''cooperazione'' comunitaria in fatto di immigrazione (''ad esempio, nel pattugliamento coordinato delle coste'') e nella lotta al terrorismo, che ''purtroppo non si e' fermato e non si fermera'''.
E forte della passata esperienza ministeriale (Esteri, Funzione pubblica e Affari regionali), anche scaramanticamente - spiega in un'intervista all'Asca - non intende farsi coinvolgere nel vortice mediatico del totoministri. D - Non sara' forse una pratica che considera elegante, ma il suo nome circola in tutte le ipotetiche squadre di governo, di solito inserito agli Esteri o agli Interni. FRATTINI - ''Non intendo discutere di totoministri, anche per scaramanzia''.
D - Non esclude pero' la possibilita' di far parte di un futuro governo. FRATTINI - ''La mia scelta dipendera' dall'esito delle elezioni e dalle decisioni di Silvio Berlusconi.
Se il risultato fosse di netta vittoria del Pdl e se mi arrivasse un'offerta significativa di partecipazione al governo, allora...''. D - In caso di ingresso al governo rinuncerebbe a fare il deputato?. FRATTINI - ''Non mi risulta che si sia mai parlato di incompatibilita' tra le due cariche.
E per quanto mi riguarda, penso anzi che i membri del governo debbano avere una prevalenza parlamentare.
La questione riguarda forse il Senato, ma alla Camera, vista l'ampia maggioranza garantita, la questione non si pone''. D - In ogni caso, la sua scelta di autosospendersi da vicepresidente della Commissione europea, optando per la competizione elettorale italiana, le ha procurato alcune critiche.
Basti ricordare quelle di Massimo D'Alema e Pier Ferdinando Casini. FRATTINI - ''Quando si e' in campagna elettorale, so bene che esistono gli avversari politici e da loro non mi aspetto complimenti.
In questo caso, pero', di certo non avrebbe dovuto esprimersi Casini, che poi non ha piu' insistito. Basterebbe ricordargli, infatti, che io andai a Bruxelles dopo lo stop imposto al nome di Rocco Buttiglione, che mi risulta essere il presidente dell'Udc''. D - Sempre in ambito europeo, lei e' solito ricordare come si rimarchi spesso la fragilita' del nostro sistema politico. FRATTINI - ''E' cosi'.
Noi siamo visti come un Paese con un sistema politico fragile, dal quale si attende una stabilizzazione.
Di certo, pero', la semplificazione elettorale aiuta a ridurre la frammentazione''. D - Gli italiani, pero', torneranno alle urne con una legge elettorale che non permette di scegliere il proprio candidato. FRATTINI - ''Non si puo' nascondere che quest'aspetto lascia l'amaro in bocca.
E di riforme e legge elettorale dovremo ragionare nella prossima legislatura''. D - Non esistevano i margini per occuparsene prima?. FRATTINI - ''No, non c'erano i tempi necessari. Affrontremo in maniera organica la questione, lo ripeto, nella prossima legislatura''. D - Intanto, infuriano le polemiche sulla vicenda Alitalia, che sta monopolizzando il dibattito politico. FRATTINI - ''La questione Alitalia e' capitata in campagna elettorale, ma non e' tema di campagna elettorale.
Il governo Prodi ha lasciato deteriorare la situazione per due anni e la vicenda e' diventata di dominio pubblico solo con l'arrivo in Italia del presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, per i suoi recenti incontri con azienda e sindacati''. D - Anche lei e' d'accordo sulla necessita' che si formi una cordata di imprenditori italiani per formulare una proposta d'acquisto alternativa?. FRATTINI - ''Dalla trattativa con Air France non e' emersa la possibilita' di una fusione paritaria, come avvenuto in passato con Klm.
L'iniziativa di una cordata italiana di imprenditori, quindi, appare indispensabile''. vlm/cam/rob