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ELEZIONI:PDL CONFERMA VANTAGGIO SU PD A CAMERA.
PARTITA APERTA AL SENATO


Si stabilizza in una forchetta margine apparentemente altrettanto significativo, intorno al 5% su base nazionale, rilevato nell'orientamento degli elettori del Senato, se declinato regione per regione, non tranquillizza il Cavaliere.
E' questa la fotografia delle intenzioni di voto scattata dagli ultimi sondaggi pubblicabili alla vigilia del black-out fissato alla mezzanotte di oggi dall'Agcom.
La rilevazione di Swg per Radio 24 fissa per la Camera il Pd+Idv al 38.3% e il Pdl+Lega al 43,3%.
Al Senato il distacco cambia per pochi decimi di punto, statisticamente insignificanti, con l'alleanza di centrosinistra al 38,5% e quella di Centrodestra al 43,1%.
Gli indecisi, intorno al 20%, sono ancora una quota tale da riaccendere le speranze di recupero di Veltroni, se e' vero che si collocano in gran parte nel bacino degli scontenti dell'Ulivo.
Ipotizzando una platea di 37 milioni di elettori la coalizione formata da Partito Democratico e Italia dei Valori raccoglierebbe 14.171.000 di voti, mentre a quella formata dal Partito delle Liberta' e Leghe ne andrebbero 16.021.000. Nelle dichiarazioni di voto il numero di indecisi corrisponde a circa 7 milione e mezzo di elettori. Rilevazioni sostanziamente in linea sulle intenzioni degli elettori a due settimane dal voto emergono dall'Atlante politico realizzato da Demos per La Repubblica.
Alla Camera il differenziale a favore di Berlusconi e' del 6,6%.
Sempre in base a questa rilevazione, sono solo due le formazioni politiche in lizza che sfondano lo sbarramento del 4%: la Sinistra Arcobaleno con il 6% e L'Unione di Centro, che si attesta al 5,8%.
Il risultato della consultazione del 13 e 14 aprile, almeno in base ai sondaggi, sembrerebbe quindi scontato con una netta affermazione del Pdl ma i premi di maggioranza assegnati al Senato su base regionale rimettono in gioco le terze forze, come la Sinistra Arcobaleno e L'Unione di centro, ma anche i socialisti di Boselli e La Destra di Storace e Santanche'.
Secondo un sondaggio dell'Ispo per il Corriere della Sera, per le formazioni di Bertinotti e Casini la partita e' aperta per l'una o per l'altra in ben 16 regioni, dove si attestano intorno o decisamente al di sopra della soglia prevista per entrare a Palazzo Madama dell'8%.
Il Psi di Enrico Boselli coltiva l'obiettivo di sfondare il tetto in Calabria e Francesco Storace di ereditare nel Lazio in gran parte gli antichi fasti elettorali del Msi di Almirante, stabilmente oltre il 10% nella prima Repubblica. Tutti senatori sottratti al bottino delle due formazioni politiche maggiori, che potrebbero assegnare alle formazioni intermedie, anche alle piu' piccole, un considerevole potere di condizionamento. La corsa apparentemente senza speranze dei partiti minori inchiodati alla Camera sotto la soglia del 4% ha anche un'altra motivazione.
L'occhio e' rivolto alle elezioni europee della prossima primavera, dove si vota con un sistema proporzionale puro.
Gli sforzi di oggi sarebbero l'inizio di una campagna elettorale di piu' lunga lena che porta a Strasburgo.
Inoltre, le forze che raggiungeranno almeno l'1% dei consensi potranno contare sui cospicui rimborsi per le spese elettorali, pur senza rappresentanza parlamentare. Cer/Gas/alf