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CALCIO: DAL VIMINALE UN CONCORSO CONTRO LA VIOLENZA NEGLI STADI

Un concorso rivolto ai giovani per la nuove generazioni alla cultura sportiva e al rispetto delle regole e della legalita'.
E' 'Dai un calcio alla violenza, per far gol metti la testa in rete', una campagna promossa dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale in collaborazione con il Forum nazionale dei giovani, la Figc e il Coni e presentata questa mattina a Roma presso la Scuola Superiore di Polizia.
''E' un momento complessivamente positivo per il calcio, ma ho ancora negli occhi la barbarie di quella piccola frangia della tifoseria del Catania che nel febbraio scorso ha messo a ferro e fuoco la citta' e ha portato alla morte un ispettore di polizia - ha commentato il capo della polizia, Antonio Manganelli -.
Da quel momento il mondo della sicurezza e quello del calcio hanno intrapreso un percorso comune che ha gia' portato a dei buoni risultati, come la normativa antiviolenza, diversi interventi strutturali negli stadi per aumentare la sicurezza, l'introduzione della figura dello steward.
Oggi siamo pronti per un'ulteriore tappa: la diffusione della cultura della legalita'''.
''La tanto attesa normalizzazione nel calcio e' una realta' - ha detto invece il presidente dell'Osservatorio, Felice Ferlizzi, illustrando i recenti dati sulla violenza negli stadi -.
Si stanno creando le condizioni perche' le famiglie possano tornare negli stadi.
In questa stagione, dopo oltre 1.900 gare disputate possiamo tracciare un bilancio piu' che positivo: e' diminuito il numero di gare durante le quali si sono verificati incidenti (meno 15%) e' diminuito anche il numero dei feriti tra le forze dell'ordine (meno 62%) e anche arresti e denunce sono in ribasso rispetto allo stesso periodo della stagione passata.
Da un nostro studio e' emersa la tipologia del tifoso violento, che in genere ha tra i 20 e i 25 anni, nel 40% dei casi e' incensurato e nel 6% ha meno di 18 anni.
Da questi dati e' nata dunque l'idea di instaurare un dialogo con i giovani, quindi abbiamo voluto inserire nel tavolo permanete il Forum nazionale dei giovani, e da qui il passo al concorso e agli spot e' stato veramente breve''. luq/sam/ss