TASSE CAMERALI: CGIA MESTRE, AUMENTI BOOM PER LE PICCOLE IMPRESE
Gli artigiani sono sul piede di
alla tassa di iscrizione alle Camere di Commercio che scadra'
il prossimo 16 giugno.
E la sorpresa, purtroppo, per molte
piccole imprese artigiane sara' amarissima visto che per
molte tipologie di imprese gli aumenti saranno anche del
+100%.
A denunciarlo e' la CGIA di Mestre.
E le simulazioni elaborate dell'Ufficio Studi della CGIA
sul diritto camerale non lascia spazio a dubbi.
Se un'impresa
individuale iscritta nella sezione ordinaria del registro
delle imprese nel 2007 era tenuta a versare alla Camera di
Commercio la cifra fissa di 93 euro, nel 2008 la stessa
impresa dovra' versare ben 200 euro, se il suo fatturato non
supera i 100mila euro e, addirittura, 222,5 euro se il
fatturato raggiunge i 250mila euro; in percentual.
gli
aumenti sono a tre cifre, rispettivamente del 115% e del
139%.
E la situazione non migliora di molto neppure per le
societa' di persone iscritte nella sezione ordinaria del
registro delle imprese; gli aumenti del diritto camerale sono
del 50% per una societa' in nome collettivo con fatturato di
500mila Euro (si passa da 170 euro a 255euro), del 22% (da
170 euro a 207,50 euro) per una societa' in nome collettivo
con un fatturato di 150mila euro.
Va meglio, invece, alle societa' di capitali.
Ovvero alle
grandi imprese.
Una srl con un fatturato di 350mila euro
subira' una decurtazione del diritto camerale del 37%,
passando dai 373 euro del 2007 ai 235,50 euro del 2008; una
spa con fatturato di 2milioni e mezzo di euro paghera' il 14%
in meno (440 euro anziche' 512 euro).
E' l'effetto delle modifiche introdotte alla base di calcolo
del diritto camerale per il 2008 che, per tutte le imprese
iscritte nella sezione ordinaria del registro stesso, andra'
calcolato in base al fatturato senza piu' la distinzione,
prima esistente, tra societa' di persone, che versavano un
importo fisso, e societa' di capitali, per le quali, sono
stati, comunque, ridefiniti gli scaglioni di fatturato.
''Alla luce dei risultati che emergono dalle nostre
simulazioni - commenta il segretario della CGIA, Giuseppe
Bortolussi - emerge chiaramente come a sostenere il peso
degli aumenti burocratico siano chiamate, per l'ennesima
volta, le piccole imprese, vera spina dorsale del sistema
produttivo del nostro Paese.
Aumenti ingiustificati che
seppur introdotti dal Governo Prodi richiedono subito un
intervento del nuovo Esecutivo''.
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