NAPOLI: CARD.SEPE, TEMI ANTI-ROM SPAVENTOSI, FRUTTO DELLA DEMAGOGIA
Un segnale ''spaventoso'',
a margine della presentazione del libro ''Il caso zingari''
curato dalla comunita' di Sant'Egidio ed edito da Leonardo
International, l'arcivescovo di Napoli, card.
Crescenzio
Sepe, ha descritto cosi' i contenuti dei temi di alcuni
ragazzi napoletani, che hanno scritto che ''abbiamo fatto
bene a cacciare via'' i Rom dal campo di Ponticelli.
''E' lo stesso fenomeno - ha aggiunto - che aveva portato
in alcuni temi a fare l'esaltazione della camorra''.
Per il
cardinale, non si tratta di ''bambini, ma di adulti cresciuti
improvvisamente''.
L'arcivescovo del capoluogo campano non riesce a spiegarsi
ancora i raid contro i campi nomadi: ''Le periferie sono piu'
sensibili all'apertura all'altro, ma allo stesso tempo hanno
mostrato una fortissima chiusura''.
All'origine della
violenza, secondo Sepe, c'e' la ''strumentalizzazione di
forze che hanno pescato nel torbido'', insieme alla
''coincidenza con forze camorristiche''.
L'arcivescovo ha
fatto anche riferimento alla ''contraddizione'' tra la forza
di ''aggregazione nazionale'' presente nel Paese e i rischi
''di campanilismo e regionalismo''.
Per risolvere il problema, secondo il cardinale e'
necessario affermare una ''identita' aperta, rispettosa
dell'identita' dell'altro'', pronta al ''riconoscimento di
quelli che sono i diritti e i doveri e all'integrazione del
territorio''.
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