GOVERNO: GIORNI DECISIVI PER LE NOMINE
Mentre alla Camera infuria la
giudizio, una norma 'salva Rete4' e mentre la questione
rifiuti entra nell'orbita giudiziaria con i 25 arresti
coordinati a Napoli dalla locale magistratura (fra questi
anche la ex vice di Guido Bertolaso nella precedente veste di
commissario) il governo si appresta a varare un pacchetto di
nomine ai vertici di alcune aziende controllate dallo Stato
(Eni, Enel, Poste, ecc.).
La partita che si sta giocando e' tutta interna alla
maggioranza con Forza Italia e Alleanza Nazionale,
ufficialmente unite in Parlamento nei gruppi del Pdl, ma
ancora due forze politiche distinte nei fatti, tese a
contendersi le principali caselle da occupare.
Appaiono
scontate le conferme di Scaroni (Eni), Conti (Enel) e Sarmi
(Poste) ai vertici delle rispettive aziende, ma la
'battaglia' interessa le presidenze ed i posti nei consigli
di amministrazione.
Oggi dovrebbe essere il giorno delle scelte, un eventuale
slittamento non potrebbe andare oltre la settimana in corso.
Intanto infuriano le polemiche tra maggioranza ed
opposizioni sul riesplodere delle violenze tra estremisti di
destra e di sinistra e sul riaffacciarsi, a giudizio di Pd e
Idv, di interessi personali del premier, Silvio Berlusconi,
nella predisposizione e approvazione di provvedimenti
legislativi.
Anche l'inchiesta napoletana sui rifiuti ha complicato
l'azione di governo nel fronteggiare l'emergenza.
Come scrive
qualche giornale oggi, Bertolaso, lambito dall'indagine a
causa delle sua vice, sarebbe stato tentato di lasciare il
suo fresco incarico.
Il che comprometterebbe non poco
l'azione appena intrapresa per risolvere l'emergenza prima
dell'estate.
Giornata calda, quindi, quella di oggi.
E non solo per
motivi atmosferici.
leo/cam/rob