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FAMIGLIE: ISTAT, IL 50% VIVE CON MENO DI 1900 EURO AL MESE

Il 50% delle famiglie in Italia vive residenti in Italia nel 2005 e' pari in media a 2.300 euro mensili, inclusi gli effetti dei trasferimenti monetari - circa 700 euro al mese (se si includono i fitti imputati delle abitazioni - quasi 450 euro - il reddito netto mensile sale a 2.750 euro).
Tuttavia, a causa della distribuzione disuguale dei redditi, se si fa riferimento al valore mediano, il 50% delle famiglie ha guadagnato meno di 1.900 euro al mese. Le famiglie in cui il principale percettore e' una donna guadagnano, in media, il 27 per cento in meno rispetto alle altre.
In particolare, le famiglie composte da donne anziane sole, nel 2005, hanno percepito un reddito netto medio inferiore ai 12 mila euro (995 euro mensili). In Italia, dove la gran parte delle famiglie e' proprietaria dell'abitazione, il fitto imputato costituisce un aspetto rilevante della distribuzione dei redditi. L'inclusione nel calcolo del reddito di questo elemento non modifica la struttura delle relazioni fra il reddito e le caratteristiche della famiglia, ma determina differenze nell'ampiezza della disuguaglianza. Profonde e persistenti le differenze sul territorio: il reddito delle famiglie del Mezzogiorno e' approssimativamente pari a tre quarti di quello delle famiglie del Centro-nord. Se nel calcolo del reddito si comprendono anche i fitti imputati, le differenze territoriali risultano addirittura maggiori. Secondo i dati, il 20 per cento delle famiglie con i redditi piu' bassi percepisce circa l'8 per cento del reddito totale; come prevedibile, in questa fascia si concentra l'80 per cento delle famiglie in cui non sono presenti percettori di redito da lavoro o da pensione.
Per contro, il 20 per cento delle famiglie con i redditi piu' elevati percepisce una quota pari a circa il 38 per cento e ha un reddito medio equivalente circa cinque volte superiore.
res-mpd/cam/bra