ALMIRANTE: FINI, IL SUO CONTRIBUTO ALLA PACIFICAZIONE E DEMOCRAZIA
''Democrazia e pacificazione.
scomparsa.
Il leader del Msi intuiva che non vi sarebbe mai
stata piena integrazione di tutti i cittadini nelle
istituzioni senza un Paese riconciliato con se stesso,
oltre le appartenenze di partito e in nome di un'idea
condivisa di nazione''.
Lo ha affermato il presidente della Camera Gianfranco
Fini, nel suo intervento alla cerimonia di presentazione dei
discorsi parlamentari di Giorgio Almirante, svoltasi nel
pomeriggio nella Sala della Lupa di Montecitorio.
''La necessita' di instaurare un sereno confronto tra gli
schieramenti e di consolidare la democrazia attorno a valori
comuni e' diventato oggi -ha sottolineato Fini- patrimonio
comune del mondo politico (...) Il quadro era assai piu'
problematico al tempo in cui il leader del Msisi muoveva
da protagonista sulla scena italiana.
Fino a vent'anni fa,
erano in piedi i Muri degli ideologismi e agivano ancora le
memorie dell'odio.
Pur in un contesto tanto difficile,
Almirante non smise mai di predicare l'idea che gli italiani
dovessero ritrovarsi nel ricordo del passato e nell'apertura
al futuro.
Nel ricordo del passato, perche' il leader della
Destra era consapevole che solo il riconoscersi in un
racconto della storia affrancato da interessi di parte
avrebbe permesso di riconquistare l'idea di un destino
comune.
Nell'apertura al futuro, perche' intravedeva la
necessita' delle riforme istituzionali per dare all'Italia
una democrazia piu' solida, piu' matura, piu' vicina ai
cittadini, piu' capace di decisione''.
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