SANITA': SACCONI, SITUAZIONE SPESA PIU' GRAVE DI QUANTO SEMBRA
''Le previsioni che in modo
univoco fonti istituzionali fanno, dicono che, in assenza di
politiche correttive, nel 2050 la spesa per la salute sara'
piu' che raddoppiata.
La situazione e' piu' grave di quella
che puo' sembrare''.
Lo ha detto il ministro del Welfare
Maurizio Sacconi intervenendo al dibattito promosso da Andi
Veneto (Associazione nazionale dentisti italiani) a Villa
Braida di Mogliano sui fondi sanitari integrativi varati
dall'ex ministro Livia Turco.
''C'e' un paese spaccato a meta' - ha detto Sacconi - in
cui si rappresenta il meglio e il peggio nell'ambito dei
paesi industrializzati.
Ci sono sistemi (sanitari) che
possono ritenersi i migliori al mondo e insieme sistemi
complessivamente inefficienti.
E questo non puo' che
impegnarci per ricomporlo cercando di garantire ovunque in
modo equo prestazioni fondamentali a tutti i cittadini senza
che debbano spostarsi''.
In tale senso - ha aggiunto il ministro - un passaggio
importante di cui l'esecutivo si occupera' nella seconda
parte dell'anno e' quello del federalismo fiscale.
''Sara' un
meccanismo solidale e responsabile: ciascuna regione, al di
la' della sua capacita' impositiva avra' garantite entrate
corrispondenti ai livelli essenziali delle prestazioni
calcolati secondo costi standard e non secondo la spesa
storica - ha aggiunto il ministro - Coloro che non saranno in
grado di erogare i servizi a costi standard dovranno
rivolgersi ai cittadini per prelievi aggiuntivi e oltre una
certa soglia dovranno scattare sanzioni consistenti nel
commissariamento e nel portare i libri, non tanto in
tribunale, ma agli elettori con la conseguenza che gli
amministratori falliti non possono essere ricandidati''.
Il
ministro ha annunciato anche la bocciatura da parte della
Corte dei conti dei nuovi Livelli essenziali di assistenza
(Lea) varati dal precedente esecutivo per ridefinire il
''paniere'' dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a
tutti i cittadini.
''I Lea varati dal ministro Turco a
governo ormai morto non ci sono.
Proprio oggi abbiamo
ricevuto la lettera della corte dei conti che ci ha scritto
quello che era evidente avrebbe scritto a qualunque ministro
fosse arrivato: sono il libro dei sogni, non c'e' la
copertura finanziaria - ha sottolineato Sacconi - E' molto
bello descriverli alla vigilia della campagna elettorale pur
senza il ''bollino'' della ragioneria di stato che si era
infatti rifiutata di apporlo nonostante il ministro
dell'economia li avesse sottoscritti.
Ma, si sa, alla vigilia
del voto una firma non si nega mai.
Cosi' i Lea non esistono.
Perche''? Perche' la ragioneria ritiene che costerebbero 800
milioni in piu' su base annua''.
Sul fronte, infine, dei
fondi sanitari integrativi, il ministro ''gela'' i dentisti.
''I fondi integrativi sono destinati a crescere.
Prevedo, per
come la domanda si sta organizzando e allargando, che sempre
di piu' ci sara' lo sviluppo dei fondi integrativi su base
contrattuale, che vengono cioe' sostenuti dal datore di
lavoro e dal lavoratore.
Poi vedremo se avranno la cosiddetta
portabilita', con meccanismi di movimento da un fondo
all'altro - ha concluso Sacconi - Ma date per scontato che si
diffonderanno moltissimo.
E' nostra intenzione aprire un
tavolo con voi dentisti per discutere gli atti regolatori che
dovranno essere assunti in sede amministrativa per regolare
questo, per cosi' dire, mercato, in modo che non sia viziato
da logiche ipercompetitive''.
Approfondimenti:
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità
Governo