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TESSILE: PITTI, NEL 2007 -2% FATTURATO FILATURA E -5,7% EXPORT

Dopo l'assestamento del 2006, lo chiusura di anno con un fatturato in flessione di quasi 2 punti percentuali.
E' quanto emerge dall'indagine Smi-Ati sul settore elaborata in occasione di Pitti Filati, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 30 gennaio al 1 febbraio 2008.
Le vendite settoriali dovrebbero essersi attestate sotto la soglia dei 3,4 miliardi di euro, corrispondenti a circa il 6,2% del fatturato complessivo tessile-moda italiano (ma tale quota sale al 14,9% se si tiene conto dei soli settori 'a monte' della filiera). Questo risultato si e' prodotto come sintesi di cedimenti dell'ordine dell'1%, sia nel preponderante comparto laniero (dopo il +0,6% del 2006) che nei filati linieri/cucirini, mentre in ambito cotoniero il calo di fatturato dovrebbe aver raggiunto il 5%.
Anche il bilancio produttivo e' stato negativo: -2,8% rispetto al 2006, con un calo cumulato rispetto al 2001 che ha ormai superato il 35%.
Sul fronte del commercio estero la flessione delle esportazioni e' stimata risultare molto pronunciata (-5,7%), mentre nelle importazioni, dopo l'incremento booming dell'import del 2006 (+19%), si sconta un ulteriore consolidamento (+2,3%).
Gli effetti sull'attivo commerciale settoriale di questi andamenti sono pesanti: in un solo anno il saldo dovrebbe essersi nuovamente dimezzato, scendendo dai 210 milioni del 2006 ai 125 milioni attesi a consuntivo 2007 A Pitti Filati partecipano 103 marchi, dei quali 24 provenienti dall'estero. All'ultima edizione estiva sono stati registati 5.253 compratori, di cui 2.163 provenienti dall'estero (41% del totale). afe/sam/ss