KENYA: CONTINUA VIOLENZA, 14 PERSONE ARSE VIVE.
130 MORTI DA GIOVEDI'
Continuano le violenze in
nord-ovest di Nairobi, dopo che si erano rifugiati per
scampare ai sanguinosi scontri tra fazioni rivali.
Sale
drasticamente cosi' il bilancio delle vittime della crisi
post-elettorale innescata dalle contestate presidenziali
dello scorso 27 dicembre.
Secondo fonti ufficiali, sarebbero
morte oltre 900 persone, mentre piu' di 250 mila sono state
costrette ad abbandonare le proprie case.
Nella provincia della Rift Valley, teatro di un vero e
proprio eccidio, si contano almeno 130 vittime da giovedi'
scorso, in maggioranza appartenenti alla tribu' Kikuyo del
presidente neo eletto Mwai Kibaki.
La citta' di Nakuru, sfondo delle ultime violenze, ha
visto centinaia di persone, armate di machete e spranghe,
battersi in veri e propri episodi di guerriglia urbana.
Migliaia di dimostranti sono scesi in piazza a Kisumu,
capoluogo della provincia di Nyanza, per protestare contro la
carneficina avvenuta nella vicina provincia della Rift
Valley, soprattutto a Nakuru e a Naivasha, in cui sono stati
presi di mira anche i membri dell'etnia Luo a cui appartiene
il leader dell'opposizione Raila Odinga.
Nelle strade di
Kisumu la folla ha acceso incendi ovunque, saccheggiato
negozi ed eretto delle barricate contri gli agenti di
polizia.
''Stiamo cercando di ripristinare l'ordine e di far
rispettare la legge nel Paese, ma la situazione al momento e'
davvero critica'', ha dichiarato all'Afp un comandante di
polizia.
''Quello che e' emerso nel Paese e' una grave e
sistematica violazione dei diritti umani'', aveva detto l'ex
Segretario Generale Kofi Annan al suo ritorno dalla visita
nella provincia della Rift Valley, una delle piu' colpite.
''Nessuna impunita' per chi ha commesso queste violenze'',
aveva aggiunto.
Annan, in Kenya per tentare la mediazione tra
il governo di Kibaki e l'opposizione di Odinga, non ha
ottenuto finora molti successi, anche se giovedi' si e'
tenuto un primo e significativo incontro tra i due leader
rivali.
Venerdi' le autorita' keniote hanno deciso di imporre il
coprifuoco notturno nella citta' di Nakuru, nell'ennesimo
vano tentativo di sedare le violenze e ripristinare la
normalita'.
(Piu'Europa).
red/mac/rob