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PIL: ECONOMISTI, NEL 2007 ALMENO +1,7%.
MA 4* TRIMESTRE SOTTOZERO


Domani l'Istat diffondera' i dati Per il 2007, gli economisti convergono su una crescita media di almeno l'1,7%.
Ma potrebbero esserci sorprese positive, fino al 2%, per effetti legati alla revisione della contabilita' nazionale, ''che potrebbe evidenziare un maggiore contributo dell'export'', spiega Marco Valli, economista di Unicredit Mib.
Comunque, a causa dei repentini cambiamenti del ciclo economico, il dato 2007 appare ''archeologia economica'', infatti le prospettive di crescita economica del paese sembramo nettamente peggiorate. Per gli economisti, gia' nell'ultima parte dell'anno la crescita e' probabilmente scivolata sotto zero, caso unico tra le principali economie dell'Eurozona. I dati sulla produzione industriale di fine 2007 sono stati deludenti.
Cosi' Mps Capital Services, vede il Pil del quarto trimestre a -0,2% su base trimestrale e +0,6% su base annuale.
Stessa musica per Lehman Brothers (-0,2%/+0,6%).
Insomma si rischia di entrare nel 2008 con il ''fiato corto''.
Per il Pil del primo trimestre di quest'anno, Mps Capital Services prevede ( +0,2% su base trimestrale), stessi numeri per Unicredit Mib. Piu' ottimista Lehman Brothers (+0,5%), ''ma si tratta di un numero che ci apprestiamo a tagliare.
Soprattutto perche' la fiducia delle imprese italiane e' nettamente peggiorata e, nonostante gli incentivi, ora e' in flessione anche il mercato dell'auto'', spiega Lavinia Santovetti, economista di Lehman Brothers.
Per l'intero 2008, gli economisti convergono verso un variazione del Pil vicina alle previsioni di Confindustria, siamo tra +0,6%/+0,7%.
Numeri lontani anni luce dalla crescita attesa per la Germania (+1,6%), la Francia (+1,7%), la Spagna (+2,7%).
Siderale la distanza dal Pil dell'Eurozona (+1,8%). men/cam/ss