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DIARIO ELETTORALE: IN CORSO LA 'GUERRA' PER I POSTI SICURI

Gia' da domani sara' possibile domenica 2 marzo) e la 'griglia di partenza' e' quasi del tutto delineata.
Diciamo 'quasi' perche', dopo la 'fumata nera' di ieri, ancora non si sa se nascera' il 'polo di centro' o se Rosa bianca e Udc correranno da sole, frastagliando ancora di piu' il voto dei moderati e dei cattolici.
Anche l'Udeur sta febbrilmente trattando, in particolare con l'Mpa di Raffaele Lombardo, per non andare da sola al voto che significherebbe, a meno di un clamoroso successo in Campania, sparire dal Parlamento. Intanto, nelle coalizioni gia' definite - ovvero Pd-Idv, Pdl-Lega Nord-Mpa e Sinistra Arcobaleno - e' in corso la 'guerra delle candidature'.
Con il 'porcellum', come e' noto, le segreterie dei partiti hanno potere assoluto, ma i leader non possono non tenere conto delle richieste che vengono da piu' parti.
In primo luogo c'e' da tener presente che, se si vuole uscire fuori dal cliche' della 'casta', bisogna aprire il piu' possibile le liste a candidati della cosiddetta societa' civile.
Da qui l'esigenza di presentare imprenditori, lavoratori, professionisti, uomini di spettacolo e di cultura, giovani e donne.
Nel contempo c'e' l'esigenza di mantenere le promesse fatte a destra e a manca, facili da fare ma difficili da rispettare.
C'e' poi la pressione esercitata dai maggiorenti dei propri partiti a tutela loro e degli appartenenti alla stessa cordata.
C'e' infine la legittima (?) richiesta dei parlamentari uscenti alla riconferma.
Soprattutto in quest'ultimo caso, se i sondaggi sono negativi e assegnano un minor numero di senatori e deputati rispetto alla legislatura in corso (le urne comunque riservano sempre sorprese), la 'guerra' e' particolarmente feroce perche' la corsa al posto sicuro non fa rispettare alcuna regola di fair play.
Veltroni ed i vertici del Pd saranno impegnati fino a domenica negli incontri con i segretari regionali per definire le liste nelle circoscrizioni per la Camera e nelle regioni per il Senato.
Tranne qualche nome gia' fatto ufficialmente, la situazione e' ancora ingarbugliata ed i malumori non sono pochi.
Anche nel Pdl acque alquanto agitate.
Oggi Gianfranco Rotondi, segretario della Dca, ha manifestato il suo scontento sull'accordo intervenuto ieri a Palazzo Grazioli annunciando una 'pausa di riflessione' fino a lunedi', quando riunira' gli organi dirigenti del partito. Anche nella Sinistra Arcobaleno, nata dall'accordo di quattro partiti (Prc, Pdci, Verdi e Sinistra Democratica) e che, secondo i sondaggi, conoscera' un drastico ridimensionamento parlamentare, si stanno ancora definendo i nomi di chi occupera' i posti considerati sicuri. leo/sam/ss