RIFIUTI: DE GENNARO, A NAPOLI ANCORA 69 GIORNI POI LA CATASTROFE
''Dal 5 luglio non ci sara' piu'
strutture.
Presto arrivera' il grande caldo e la 'monnezza'
diventera' emergenza sanitaria col rischio di infezioni''.
Sono le previsione del quotidiano ''La Repubblica'' che
all'emergenza rifiuti in Campania oggi dedica un intero
'dossier'.
''Il commissario Gianni De Gennaro - scrive - ha fatto due
conti e ha concluso che 'dal 5 luglio le potenzialita' di
smaltimento delle 7.200 tonnellate prodotte giornalmente in
Campania saranno inadeguate rispetto al fabbisogno'''.
''Da
oggi al 5 luglio - prosegue il giornale - mancano 69 giorni.
Soltanto 69 giorni per evitare una nuova crisi urbana che
potrebbe non risparmiare a Napoli e alla Campania patologie
infettive degne di altri secoli.
69 giorni sono un tempo
troppo ridotto per eliminare un sistema che, dall'emergenza,
ricava profitti, finanziamenti, occupazione, utili politici.
E intorno a questi interessi che presto il neo-presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi si scontrera' con il presidente
delle Regione Antonio Bassolino''.
''Tra 69 giorni, l'immondizia seppellira' di nuovo le
strade dell'area metropolitana tra Napoli e Caserta, i
duecento comuni del territorio gia' piu' inquinato d'Europa.
I numeri non lasciano spazio alla fiducia in un miracolo.
Il
5 luglio saranno sature le discariche e i 'siti provvisori'
che fino ad oggi hanno consentito di ospitare, piu' o meno,
700 mila tonnellate di immondizia spazzate via dalle strade.
Come saranno in via di esaurimento (a fine luglio) i
contratti che hanno permesso di spedire in Germania (piu' o
meno) 200 mila tonnellate di rifiuti.
Non e' il fantasma di
una crisi prossima ventura.
E' l'annuncio concretissimo di
un'altra crisi, peggiore dell'ultima perche' potrebbe
consumarsi a temperature che oscillano tra i 32 e i 36
gradi''.
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