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CAMERA: DOMANI PRIMA SEDUTA XVI LEGISLATURA - FINI ELETTO MERCOLEDI'

Si dovra' attendere mercoledi', e di della XVI legislatura.
Alla luce delle indicazioni emerse in queste ore dal Pd e dall'Udc - che si asterranno dal presentare un proprio candidato di bandiera, ma che non sosterranno in ogni caso il presidente di An, preferendo votare scheda bianca - numeri alla mano appare impossibile che si possa arrivare alla sua nomina gia' nella prima giornata. Domani, infatti, convocata alle 10, l'Aula - presieduta da Pierluigi Castagnetti, in veste di vicepresidente piu' anziano della scorsa legislatura - dovra' esprimersi a scrutinio segreto e, secondo quanto previsto dal regolamento interno, in prima battuta a maggioranza dei due terzi dei componenti.
Quindi, Fini dovrebbe ottenere 420 consensi sui 630 disponibili mentre, in totale, sono 344 i deputati della nuova maggioranza di centrodestra (276 eletti nel Pdl, 60 con la Lega e 8 nelle fila dell'Mpa).
Nel secondo e terzo scrutinio, che dovrebbero effettuarsi domani pomeriggio, e' richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti, nel cui computo pero' vanno inserite stavolta anche le schede bianche.
Dalla quarta chiamata in poi, invece, per Fini sara' sufficiente la maggioranza assoluta dei voti.
Una volta nominato il presidente, si procedera' poi all'elezione dei quattro vicepresidenti, dei tre questori e degli otto segretari, ''al fine della costituzione dell'ufficio di presidenza'', come recita l'articolo 5 del regolamento della Camera.
Infine, costituiti i gruppi, verosimilmente entro il 5 maggio, il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, potra' avviare le consuete consultazioni e conferire l'incarico di formare il governo a Silvio Berlusconi. Ma chi e' il successore di Fausto Bertinotti al massimo scranno di Montecitorio? Gianfranco Fini ha cinquantasei anni, essendo nato a Bologna il 3 gennaio 1952.
Laureato in psicologia e giornalista professionista, cresciuto nella redazione del 'Secolo d'Italia', il presidente di Alleanza nazionale inizia la sua carriera politica nel Fronte della Gioventu', formazione giovanile di destra, della quale assume la presidenza nel 1977.
Dieci anni dopo, nel dicembre '87, Fini succede a Giorgio Almirante alla segreteria nazionale del MSI-DN, Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, di cui rimane segretario fino al gennaio del '90 e poi a partire dal luglio del '91.
La svolta nel congresso di Fiuggi, svoltosi nel gennaio del 1995, segna il cambio di denominazione del partito in Alleanza nazionale.
Eletto per la prima volta in Parlamento il 26 giugno 1983, Fini si candida a sindaco di Roma nel 1993, andando al ballottaggio contro Francesco Rutelli.
Dal 2001 al 2005 ricopre l'incarico di vicepresidente del Consiglio nel secondo governo Berlusconi, assumendo, dal novembre del 2004, anche la guida del ministero degli Esteri.
Inoltre, nel febbraio del 2002 il leader di An viene nominato rappresentante del governo italiano alla Convenzione europea e, durante i cinque anni di governo di centrodestra, e' primo firmatario, insieme a Carlo Giovanardi, della legge sulla droga, e con Umberto Bossi della legge di regolamentazione per l'immigrazione. vlm/leo/alf