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TIBET: MONACI PROTESTANO A LHASA DAVANTI DELEGAZIONE STAMPA STRANIERA

Un gruppo di monaci buddhisti organizzato dalle autorita' di Pechino, per protestare davanti al tempio di Jokhang gridando la disperazione del popolo tibetano. ''Vogliamo che il Dalai Lama ritorni in Tibet, vogliamo essere liberi'', hanno urlato i monaci.
L'agenzia giapponese 'Kyodo' ha fatto sapere, grazie alla testimonianza di un proprio reporter impegnato nel tour, che i religiosi hanno inoltre denunciato i funzionari cinesi di essere dei ''bugiardi''.
Tante infatti, secondo i monaci, sarebbero le menzogne raccontate dalla stampa cinese: tra queste il numero di vittime coinvolte nella repressione, il fatto che il Dalai Lama viene accusato da Pechino di aver orchestrato le manifestazioni, ed il motivo stesso delle proteste. Quest'ultima azione da parte dei monaci tibetani potrebbe causare molto imbarazzo alla Cina, che ha voluto portare ieri una delegazione di giornalisti stranieri a Lhasa per un tour di tre giorni volto a dimostrare al mondo come le rivolte siano in realta' sotto completo controllo.
La decisione di inviare giornalisti stranieri nella regione himalayana e' stata una risposta forzata alle crescenti pressioni da parte della comunita' internazionale che chiedeva maggiore chiarezza sulle proteste che dal 10 marzo stanno scuotendo il Tibet.(Piu'Europa). red/cam/bra