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DIARIO ELETTORALE: FORMIGONI, FARNESINA PIU' VICINA DOPO GERUSALEMME

Per Roberto Formigoni, presidente malelingue hanno interpretato come una auto-candidatura al Ministero degli Esteri il viaggio ufficiale che Formigoni ha fatto in Israele e Palestina dal 15 al 18 marzo.
L'iniziativa e' servita a sottoscrivere importanti accordi di cooperazione nel campo sanitario e scientifico tra la Regione Lombardia e i due paesi, ma nel corso della visita il governatore ha incontrato le autorita' israeliane e palestinesi, recandosi successivamente in raccoglimento sui luoghi della memoria che ricordano l'Olocausto.
Tra gli ostacoli sulla via della nomina di Formigoni a ministro degli Esteri c'erano proprio i non buoni rapporti tra Israele e il presidente della Regione Lombardia a causa del discusso atteggiamento tenuto dal governatore alla vigilia della guerra in Iraq e prima ancora nei confronti del governo di Saddam Hussein sottoposto a embargo economico internazionale.
La Commissione indipendente dell'Onu guidata da Paul Volcker, ex presidente della Banca centrale americana, ha infatti indagato nel corso del 2005 sul presunto scandalo ''petrolio in cambio di cibo'' (''oil for food'') in Iraq durante il regime di Hussein.
''Documenti ufficiali iracheni e del Ministero del petrolio indicano che il governo iracheno ha accordato oltre 27 milioni di barili di petrolio in undici fasi nel nome di Roberto Formigoni, presidente della Lombardia'', si poteva leggere nel documento finale della Commissione.
''Confermo di non aver mai ricevuto dall'Iraq ne' una goccia di petrolio ne' un solo centesimo'', era stata l'immediata replica del governatore.
Ma l'episodio aveva lasciato piu' di un'ombra nel rapporto Israele-Formigoni. Va ricordato inoltre che alla diplomazia israeliana non era piaciuto neppure l'incontro tra Formigoni e il ministro degli esteri iracheno Tareq Aziz, di religione cristiana, quando quest'ultimo fece il suo ultimo viaggio diplomatico proprio in Italia il 12 febbraio 2003 nell'estremo tentativo di fermare il bombardamento statunitense contro Baghdad. Formigoni fu il primo personaggio pubblico che incontro' Tareq Aziz appena atterrato all'aeroporto di Roma (l'incontro ufficiale avvenne poi negli uffici della sede della delegazione lombarda nella capitale; ''My old friend'' furono le parole con cui Tareq Aziz si rivolse a Formigoni).
Domenica scorsa, giorno di Pasqua, Formigoni ha scritto un articolo sul quotidiano ''il Giornale'' per riassumere il senso politico del suo viaggio: ''Ho detto chiaramente al presidente dello Stato di Israele Shimon Peres, e a tutte le autorita' ebraiche che ho incontrato, che il diritto all'esistenza nella sicurezza dello Stato ebraico e' punto irrinunciabile di ogni trattativa...
Ho voluto chiarire questa posizione anche di fronte al primo ministro palestinese Fayad''. Dopo il viaggio in Israele e Palestina, le quotazioni che vorrebbero Formigoni alla Farnesina sono in forte ascesa. gar/Gas/alf