VODAFONE ITALIA: REDDITIVITA' IN CALO E CLIENTI +9,7% OLTRE 30 MLN
Clienti in crescita ma redditivita'
30 milioni di clienti con una crescita del 9,7% e grazie
all'acquisizione di Tele2, Vodafone Italia registra anche 557
mila clienti in banda larga e 834 mila clienti diretti in
unbundling, in crescita rispettivamente del 9% e del 14,6% su
dicembre 2007.
Nell'esercizio chiuso a marzo i ricavi da servizi sono
pari a 7.862 milioni di euro, stabili rispetto a marzo 2007
(+0,6%), con ricavi totali a 8.159 milioni di euro (+0,4%),
anche grazie al contributo proveniente dall'acquisizione di
Tele 2; al netto di tale contributo, i ricavi da servizi
registrano invece un calo del 2.0%, in recupero dopo
l'eliminazione dei costi di ricarica avvenuta a fine febbraio
2007 grazie ad una buona crescita dei volumi di traffico e al
forte sviluppo della larga banda mobile.
Il calo dei ricavi voce e' stato quasi completamente
compensato dalla crescita dei ricavi dati e messaggistica,
aumentati del 22,6% a 1.770 milioni di euro, con un'incidenza
sui ricavi da servizi che arriva al 22,5% contro il 18,4% di
marzo dello scorso anno, raggiungendo il 23,1% nel trimestre
a marzo 2008.
I ricavi da messaggistica sono cresciuti del
17.2%, grazie alle offerte commerciali rivolte soprattutto ai
giovani e che incentivano l'uso dei messaggi con volumi
crescenti e a prezzi sempre piu' bassi.
I ricavi da servizi
multimediali e da banda larga mobile hanno mostrato una
significativa crescita al +38,8%, in forte accelerazione nel
secondo semestre a +41,4%.
Tale crescita e' stata sostenuta
anche dall'aumento dei i telefoni e delle connect card
UMTS/HSDPA che al 31 Marzo 2008 si attestavano a 7.683.000
unita' registrate sulla rete Vodafone, in crescita del 57%
rispetto all'anno precedente anche grazie al particolare
successo della Vodafone Internet Key.
L'ebitda si attesta a 3.980 milioni di euro, in calo del
3,4% a causa essenzialmente della riduzione dei prezzi,
dell'effetto della eliminazione dei contributi di ricarica e
della riduzione delle tariffe di terminazione a fronte dei
quali l'azienda ha continuato ad investire in servizio ed
innovazione.
L'ebitda ha anche registrato un beneficio
straordinario riguardante la revisione degli accordi per le
royalties sul marchio.
L'ebit (utile prima degli oneri
finanziari e tasse) e' diminuito del 3,8%.
''Vodafone Italia - ha commentato l'a.d.
Paolo Bertoluzzo
- ha fatto bene in un anno difficile per il settore delle
comunicazioni mobili, caratterizzato da una forte discesa dei
prezzi determinata da un'intensa competizione,
dall'eliminazione dei costi di ricarica e dagli interventi
regolatori sulla terminazione e sul roaming.
L'aumento di
quota sui clienti di alto valore, la forte crescita dei
volumi di traffico voce e SMS, il successo della banda larga
mobile e la crescita nel mercato delle aziende ci hanno
consentito di contenere il calo dei ricavi e dei margini e di
sostenere i nostri investimenti in servizio e innovazione,
inclusa l'acquisizione di Tele2.
I risultati di quest'anno ci
incoraggiano a proseguire nella strategia tracciata, con tre
obiettivi: consolidare i ricavi nella telefonia mobile
tradizionale, guidare lo sviluppo della larga banda mobile ed
portare innovazione e concorrenza nella telefonia fissa.
In
questo contesto, il quadro delineato dal regolatore va nella
giusta direzione per il rafforzamento e lo
sviluppo,dell'industria delle comunicazioni mobili italiana,
sempre piu' leader in Europa.
Confidiamo in una rigorosa
applicazione ed evoluzione delle regole anche nella telefonia
fissa, a beneficio del mercato e a tutela degli investimenti
che stiamo facendo''.
red/did/alf