UNIVERSITA': ISTAT, MENO DISOCCUPATI TRA LAUREATI CHE DIPLOMATI
Continuare a studiare conviene e gli
studi, la differenza nei tassi di disoccupazione tra i
laureati ed i diplomati di scuola secondaria superiore indica
gia' un vantaggio per chi possiede una laurea (il 14,0%
contro il 18,1% dei diplomati).
Lo sostiene l'Istat su
''Universita' e lavoro: orientarsi con la statistica On
line'' edizione 2008.
''Questa situazione si mantiene anche nel secondo
quinquennio successivo al conseguimento del titolo di studio:
per i laureati 30-34enni la disoccupazione scende al 6,4%,
mentre tra i diplomati di 25-29 anni si attesta all'8,8%.
Nel
2007 a circa tre anni dal conseguimento del titolo, il 73,3%
dei laureati in corsi lunghi svolge un'attivita' lavorativa,
una percentuale sostanzialmente simile a quella dei laureati
nei corsi triennali (71,1%).
Viceversa la quota di giovani in
cerca di lavoro e' piu' contenuta per chi ha conseguito il
titolo breve; questo perche' i laureati triennali scelgono
molto spesso di proseguire nel successivo biennio
specialistico o di dedicarsi ad ulteriori attivita' di
studio.
I laureati in corsi lunghi sono invece piu' favoriti
nel trovare un lavoro continuativo dopo il conseguimento del
titolo (sono il 56,2% contro il 48,5% dei laureati
triennali).
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