PREZZI: COLDIRETTI, IN CONTROTENDENZA CONSUMI LATTE FRESCO (+5%)
Con un aumento in quantita' di oltre
il 5 per cento, le vendite di latte fresco sono in netta
controtendenza con gli altri beni alimentari che si trovano
in piena stagnazione.
E' quanto afferma la Coldiretti nel
sottolineare che andamenti positivi nelle quantita'
acquistate del latte fresco si registrano per molti prodotti
lattiero caseari a partire da grana padano e yogurt (+5 per
cento) ma anche burro e mozzarella (+1 per cento), sulla base
delle elaborazioni su dati Ismea relativi al primo
quadrimestre 2008 sugli acquisti domestici.
Se a far segnare
aumenti consistenti - sottolinea la Coldiretti - e'
soprattutto il latte fresco rispetto a quello a lunga
conservazione, il bilancio e' comunque complessivamente
positivo per tutto il latte alimentare in vendita che fa
segnare un aumento del 2,5 per cento nell'intero
quadrimestre.
Nonostante l'andamento favorevole negli acquisti di latte
e formaggi agli allevatori - denuncia la Coldiretti - viene
proposta una inaccettabile riduzione dei compensi malgrado
gli aumenti vertiginosi dei costi del mangime per
l'alimentazione degli animali e dell'energia, con il record
fatto segnare dal petrolio, ma anche da soia e granoturco che
rappresentano gli ingredienti principali della dieta degli
animali.
Una situazione inaccettabile contro la quale la
Coldiretti, insieme al proprio coordinamento delle
cooperative, ha avviato una mobilitazione per scongiurare il
rischio dell'estinzione del latte italiano che viene prodotto
dagli allevatori a prezzi - in Lombardia dove si produce il
40 per cento - di 0,42 euro al litro che moltiplica di quasi
quattro volte (+281 per cento) prima di arrivare sul banco
del negozio a 1,6 euro al litro.
Negli ultimi venti anni -
conclude la Coldiretti - sono scomparsi i tre quarti degli
allevamenti italiani che si sono ridotti da oltre 180mila a
poco piu' dei 45mila attualmente in attivita' che con 1,8
milioni di mucche garantiscono una produzione di latte di 10
miliardi di chili ad alta qualita' e costi competitivi.
Approfondimenti:
Istat
Il sito Opec