GIUSTIZIA: RIDDA INTERPRETAZIONI SU REITERAZIONE IMMUNITA' ALTE CARICHE
Sulla reiterabilita' dell'immunita'
prevista dal lodo Schifani bis per le alte cariche dello
Stato, varato oggi dal consiglio dei ministri, si intrecciano
e si moltiplicano le interpretazioni, segno che la chiarezza
non e' ancora stata raggiunta in proposito.
Potrebbero essere
probabilmente proprio gli ultimi aggiustamenti necessari la
ragione per cui il testo del provvedimento, reso disponibile
sul sito del governo immediatamente dopo il cdm, sia
improvvisamente scomparso dallo stesso sito pochi minuti
dopo.
Comunque, secondo una lettura fornita da fonti
ministeriali sulla norma, l'immunita' per le alte cariche
dello Stato varrebbe a prescindere dalla legislatura: e'
quanto le stesse spiegano a chi chiede ragguagli e
precisazioni sul ddl approvato oggi dal consiglio dei
ministri.
Il che, tradotto in soldoni, starebbe a significare
che nell'ipotesi 'di scuola' in cui Silvio Berlusconi nel
corso di questa legislatura dovesse diventare Presidente
della Repubblica, l'immunita' prevista dal lodo sarebbe
ancora valida.
Il nocciolo della questione della reiterabilita' e'(a
prescindere dalle garanzie che la norma prevedera' per tutti
gli attuali e successivi occupanti le piu' alte funzioni
dello Stato) capire quanto si estenda lo scudo che il lodo
Schifani bis garantisce a Silvio Berlusconi.
Capire insomma se il lodo garantisca al premier la non
perseguibilita' per reati penali extra funzione solo finche'
resta presidente del Consiglio in questa legislatura (anche
in caso di governi-bis), oppure se l'ombrello lo ripari anche
in caso dovesse diventare Capo dello Stato, in questa o in
una nuova legislatura.
Su questo la lettura del comma 5 non e' cosi' scontata
come a prima vista sembra.
E probabilmente il testo e'
passato da ieri sera al vaglio di molte riunioni tecniche,
anche successive al cdm.
Nel corso della conferenza stampa a
Palazzo Chigi il ministro della Giustizia, Alfano rispondendo
ad una domanda di un giornalista ha risposto leggendo il
comma: ''La sospensione opera per l'intera durata della
carica o della funzione e non e' reiterabile salvo in caso di
nuova nomina nella stessa legislatura''.
Aggiungendo, subito
dopo, ''e nella medesima funzione''.
Questo lascerebbe
intendere che se Berlusconi oggi, in questa legislatura
salisse al Colle, non sarebbe garantito dal lodo Schifani bis
(cambio di funzione nella stessa legislatura), mentre se lo
facesse nella prossima legislatura si'.
Togliendo la chiosa del Guardasigilli, al contrario, la
garanzia si estenderebbe anche alla stessa legislatura per
qualsiasi carica ricoperta successivamente, ad esempio
dall'attuale premier.
In base a questa lettura insomma se in questa legislatura
ci fosse un Berlusconi bis l'immunita' varrebbe ancora; idem
se Berlusconi, sempre in questa legislatura, salisse al
Colle; se invece il premier venisse rieletto presidente del
Consiglio in un'altra legislatura, l'immunita' non potrebbe
essere riconfermata.
A questo punto non resta che attendere di conoscere il
testo definitivo del provvedimento per conoscere l'esatta
formulazione.
Nelle intenzioni del ministero questo dovrebbe
accadere a brevissimo, entro la serata di oggi.
Approfondimenti:
Il Governo Italiano
Forza Italia
Ministero della Pubblica Istruzione
Il sito dell'INPS