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AUTOTRASPORTO: CATEGORIE, BENE INTESA MA NECESSARIA RIFORMA SETTORE

''Un risultato nell'insieme positivo che riavvia un confronto per troppo tempo lasciato ai margini delle scelte politiche del Paese''.
E' stato questo il commento della Cna Fita-Confartigianato trasporti-Ancst lega Coop Umbria sull'intesa raggiunta con il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
''Sulla base dell'accordo e con senso di responsabilita' - affermano le categorie - abbiamo deciso la sospensione del fermo dei servizi di autotrasporto merci proclamato dal 30 giugno al 4 luglio prossimi''.
Dalla riduzione dell'accisa sul carburante ad interventi per favorire il ricambio del parco circolante con nuovi autocarri, fino a sconti sui pedaggi autostradali.
Questi alcuni dei sei punti del protocollo di intesa tra il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e le Associazioni di categorie delle imprese dell'autotrasporto.
Il recupero delle risorse gia' disponibili per effetto della legge finanziaria 2007 alle quali si aggiungono risorse fresche per circa 200milioni di euro che serviranno a ridare competitivita' alle imprese di autotrasporto e' la risposta che le categorie avevano chiesto per fronteggiare la situazione di emergenza.
In Umbria, il settore conta circa 2700 imprese; negli ultimi due anni - e' detto in una nota - nella sola provincia di Perugia sono cessate oltre 350 imprese; un fenomeno in continua aumento e che investe anche la provincia di Terni.
''Siamo riusciti a far passare il principio, confermato dalla norma, che allorquando l'impresa di autotrasporto subisce aumenti dei propri costi dovuti alle tensioni sul carburante, possa chiedere al mercato, alla committenza, di farsi carico di questi maggiori oneri con l'aumento delle tariffe dei servizi.
Teoricamente questo avrebbe dovuto consentire in questi ultimi anni alle nostre imprese di rivalersi degli aumenti subiti: abbiamo invece dovuto constatare come cio' non sia mai avvenuto''.
I sindacati del settore, sostengono pero' che l'attuale accordo non affronta i problemi strutturali, ''che richiedono una riforma complessiva del settore; dall'Albo dell'Autotrasporto agli incentivi per le aggregazioni d'impresa, dai provvedimenti per favorire la competitivita' alla tutela della qualita' e regolarita' dei servizi''.

Approfondimenti:
Confartigianato
Governo
Il sito dell'INPS
Autostrade