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ANAS: ASSEMBLEA APPROVA BILANCIO, PERDITA SCENDE A 128 MLN

L'Assemblea degli Azionisti dell'Anas ha approvato oggi il Bilancio dell'esercizio 2007, che si chiude con una perdita di 128 milioni di euro, in miglioramento di circa 300 milioni di euro rispetto al risultato dell'esercizio 2006, che aveva registrato un deficit di 427 milioni di euro.
''L'importante risultato conseguito - ha sottolineato il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci - si deve sia ad una significativa riduzione dei costi (in particolare, i costi delle consulenze sono stati abbattuti del 78%, quelli afferenti ai servizi del 15% e quelli assicurativi del 29%) sia ad un forte aumento dei ricavi da mercato, per 240 milioni di euro.
Nell'esercizio e' stato anche esperito un maggiore impegno per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete esistente (anche attraverso la costituzione di un'apposita Direzione Esercizio e Coordinamento del Territorio), con l'effettuazione di investimenti per un complessivo importo di 354 milioni di euro.
Un trend, quello del 2007, che verra' confermato nel 2008 con investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria nell'ordine di oltre 750 milioni di euro''.
''Complessivamente - ha aggiunto Ciucci -, nel 2007 sulla rete viaria sono stati effettuati investimenti nell'ordine di 2,5 miliardi di euro, a fronte dei 2,2 miliardi del 2006.
Attualmente, sono aperti oltre 140 cantieri che valgono circa 11 miliardi di euro di investimento; per 53 di questi i lavori verranno portati a termine entro la fine del 2008.
L'Anas, inoltre, ha impresso una forte accelerazione alle gare di appalto, a seguito della registrazione del contratto di programma 2008 da parte della Corte dei Conti ad inizio giugno.
Entro agosto la Societa' - risultata nel 2007 prima stazione appaltante del Paese - pubblichera' bandi per circa 2 miliardi di euro''.
Ciucci ha anche ribadito ''l'urgenza di sanare lo squilibrio strutturale tra i costi inerenti all'espletamento delle attivita' in concessione ed i corrispettivi di servizio riconosciuti dallo Stato, con il varo di un sistema che commisuri i corrispettivi stessi ai valori di mercato delle prestazioni rese.
Si darebbe con cio' piena attuazione al modello di funzionamento indicato nel Piano economico finanziario dell'Anas, consentendo alla Societa' di acquisire ricavi propri in misura superiore al 50% delle spese e, quindi, realizzando la condizione richiesta in sede comunitaria per la sua fuoriuscita dal perimetro della Pubblica Amministrazione.
Il conseguimento di quest'ultimo obiettivo - ha concluso il Presidente - consentirebbe ad Anas, come piu' volte auspicato, di realizzare ulteriori investimenti infrastrutturali senza pesare sul bilancio dello Stato''.

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