OLIMPIADI/TIBET: LEADER '68 FRANCESE, PORTIAMO IL CAOS A PECHINO
''Dobbiamo fare in modo che i
dobbiamo portare il caos a Pechino''.
Sono le parole di
Daniel Cohn-Bendit, ex leader del movimento studentesco
francese ed attuale membro del parlamento europeo per lo
schieramento dei Verdi, che propone una protesta in grande
stile contro la repressione in Tibet da attuarsi magari
proprio durante la cerimonia di apertura.
''Questo significa che noi andremo li' a correre, saltare e
nuotare, ma allo stesso tempo che abbbiamo atleti dalla
mentalita' civilmente educata che potrebbero mostrare la loro
solidarieta' con il Tibet indossando fasce e sciarpe
arancioni'', ha detto Cohn-Bendit.
''Abbiamo anche bisogno di
giornalisti che vadano li' non solo a coprire gli eventi
sportivi, ma anche a parlare coi dissidenti.
Ho sentito dire
che verra' bandito l'accesso a piazza Tienanmen.
Occupiamola
e vediamo se stavolta i cinesi manderanno i carri armati''.
Cohn-Bendit ha duramente criticato la decisione di
affidare i Giochi ad un paese come la Cina.
''Non si affidano
le Olimpiadi ai paesi dove vige il totalitarismo, altrimenti
avremo sempre questo tipo di problemi''.
(Piu'Europa).
red/uda