LIBANO: VIETATA PROIEZIONE DI 'PERSEPOLIS', CARTONE CANDIDATO AGLI OSCAR
''Persepolis'', candidato agli
rappresentazione critica della rivoluzione islamica, e' stato
bandito dal Libano.
A riferirlo e' una fonte vicina al
Dipartimento di Sicurezza del ministero dell'Interno che ha
fatto sapere di non essere a conoscenza della ragione del
divieto della pellicola di Marjane Satrapi e Vincent
Parannoud che comunque e' stata proiettata in alcune sale
della stessa Teheran.
Secondo un'altra fonte, il film avrebbe suscitato l'ira
del capo dei servizi di sicurezza, che sembrerebbe vicino al
gruppo militante sciita musulmano degli Hezbollah (sostenuto
dall'Iran).
''E' chiaro che il Generale Wafiq Jizzini sia vicino agli
Hezbollah e non voglia, per questo, permettere la proiezione
di simili film che peggiorerebbero l'immagine dell'Iran dopo
la caduta dello Scia''', ha affermato la fonte chiedendo di
non essere nominata.
Bassam Eid, manager produttivo del 'Circuit Empire',
societa' che si occupa di distribuire il film, ha giudicato
il divieto come ''ridicolo ed ingiustificato''.
''La decisione e' ancor piu' ridicola se si considera il
fatto che si puo' comprare per due dollari una copia pirata
del film anche nella roccaforte degli Hezbollah a sud di
Beirut'', ha spiegato Eid.
''Persepolis'', ritrae in animazione l'omonimo fumetto
storico-autobiografico, scritto in lingua francese e
disegnato dall'autrice iraniana Marjane Satrapi.
La storia
narra la vita di Marjane, dall'infanzia in Iran all'eta'
adulta sullo sfondo di un Paese in evoluzione dopo la
Rivoluzione Islamica.
Il successo del film in tutto il mondo e' dovuto
soprattutto al fatto che la storia del regime iraniano viene
raccontata in modo semplice, autentico ed originale dagli
occhi di una bambina, che poi adolescente e' costretta ad
allontanarsi dall'Iran alla volta dell'Occidente.
Teheran,
che ha trasmesso la pellicola lo scorso mese ne ha
''impedito'' ufficiosamente la proiezione nei principali
cinema della citta'.
La fama del cartone animato negli Stati Uniti e in Francia
hanno provocato la reazione del governo del Presidente
iraniano Mahmoud Ahmadinejad che ha condannato i due Paesi
come ''islamofofici ed anti-iraniani''.
(Piu'Europa).
red