ELEZIONI: CASINI, SFIDO BERLUSCONI A UN FACCIA A FACCIA
Tra Berlusconi e Veltroni ''per me e'
campagna elettorale.
Colgo l'occasione per rilanciare la
sfida a Berlusconi: dato che ritiene che il voto a noi sia
inutile e continua a scagliarsi contro l'UDC, allora accetti
un confronto sull'utilita' del voto dove vuole lui, carta
stampata, Radio o Tv''.
E' quanto ha affermato Pier Ferdinando Casini, leader
dell'Udc in una intervista all'emittente radiofonica Rtl
102.5.
Alla domanda su cosa pensi della par condicio, Casini ha
detto che ''la parita' di accesso ai mezzi di informazione e'
un elemento democratico ed e' assurdo che Veltroni, un tempo
tanto a favore quando si trattava di giocarla come carta
contro Berlusconi, oggi sia d'accordo proprio con il
Cavaliere e cerchi di svuotarla o di avere il confronto con
luitagliando fuori gli altri.
Veltroni dimostra che il vecchio vizio della sinistra, un
certo doppiopesismo, e' duro a morire.
Io difendo la Par
Condicio e continuero' a difenderla senza pentirmi''.
D - Cosa fara' l'Udc dopo le elezioni, in particolare al
Senato?.
CASINI - ''Io ho messo a rischio la mia poltrona sia alla
Camera che al Senato: mi gioco tutto e gli elettori sono
nelle condizioni di avere il mio destino in mano.
Se
apprezzeranno l'atto di coraggio, autonomia e dignita' che ho
fatto, penso che in molte regioni saremo nelle condizioni di
superare l'8% al Senato.
E' tutto nelle mani dei cittadini e
mi rivolgo proprio a loro dicendo che forse non sarebbe male
se ogni tanto il coraggio venisse premiato.
Quanto alle alleanze, si fanno prima del voto non dopo.
Se
si fosse voluta fare l'alleanza si sarebbe fatta.
E' stato
Berlusconi a decidere di no, scegliendo una destra populista
che si allea in maniera preferenziale con la Lega.
Io ho
subito questa scelta.
Se Veltroni e Berlusconi hanno avuto la sindrome di
autosufficienza e' chiaro che di quella sindrome sono stati
artefici e ne saranno prigionieri nel senso che poi non
possono pensare che qualcuno gli tolga le castagne dal fuoco
e tanto meno posso essere io.
Quindi, io non sono disponibile a fare alleanze il giorno
dopo, Certo e' che in Parlamento se ci saranno provvedimenti
giusti proposti da Veltroni o Berlusconi li votero'.
Questo,
pero', non vuol dire che possa votare la fiducia al
Governo''.
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