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GOVERNO: PERMANE LINEA FERMEZZA SUI RIFIUTI.
PER ORA TREGUA CON COMUNI


Gli incidenti di Chiaiano, nel dalla sua linea di fermezza.
Ed in questa azione di riaffermazione dei poteri dello Stato Silvio Berlusconi puo' contare, sia pure con qualche distinguo, anche sull'appoggio delle opposizioni (Pd, Idv, Udc). E la linea della fermezza, comune a tutte le forze politiche presenti in Parlamento, ha senz'altro contribuito all'azione di Guido Bertolaso, preposto all'emergenza rifiuti.
Ieri il sottosegretario e' riuscito, infatti, ad ottenere una 'tregua' dai comuni in rivolta ed anche dai 'comitati di lotta', in attesa dello svolgimento dei necessari controlli e delle ispezioni ai siti individuati come possibili discariche.
E' una tregua breve, limitata nel tempo, ma in un clima che minaccia di tornare ad essere incandescente e' utile a raffreddare gli animi e ad aprire canali di dialogo tesi a riportare alla ragione i 'rivoltosi'. Dal governo, comunque, vengono segnali chiari.
Come ha detto il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, i consigli comunali che non collaboreranno con le autorita' centrali alla ricerca di soluzioni atte a risolvere l'emergenza rifuiuti potrebbero essere sciolti e i comuni commissariati.
Dunque, mano tesa verso i comuni interessati alla 'battaglia sui rifiuti', come dimostra la tregua, ma anche 'pugno di ferro' qualora riprendessero le rivolte.
Ed i 2.000 umini delle forze dell'ordine pronti a intervenire a Chiaiano attestano che lo Stato non sembra voler demordere dal riaffermare la sua autorita' su tutto il territorio nazionale. leo/cam/rob