FISCO: ICI E PREMI, 1,3 MLD DA OPERE SICILIA-CALABRIA E 1,3 DA TAGLI
Saltano le risorse, pari a oltre 1,3
di Sicilia e Calabria.
Saltano anche 1,01 miliardi di
autorizzazioni di spesa varie, 170 milioni dallo stanziamento
del fondo speciale di parte corrente del ministero
dell'economia e ulteriori 75 milioni dal fondo speciale di
conto capitale, sempre del ministero dell'economia.
Soppressi
o ridotti stanziamente di spesa dell'ultima finanziaria e del
decreto 'milleproroghe'.
Il tutto per un totale di 2,6
miliardi per il 2008 (esattamente 2.664,1 milioni), tanto
vale il decreto che abolisce l'Ici sulla prima casa e detassa
gli straordinari e i premi legati alla produttivita'.
La
cifra, si legge nella bozza del decreto che l'Asca e' in
grado di anticipare, si riferisce alla compensazione in
termini di indebitamento netto.
Per finanziare lo sconto sull'Ici e sugli straordinari il
ministro dell'economia, Giulio Tremonti, attinge quindi ben
1,3 miliardi dal bilancio dello Stato per il 2008,
nell'ambito della missione 'infrastrutture pubbliche e
logistica, sistemi stradali e autostradali' secondo quanto
prevede l'articolo 1, comma 1155 della finanziaria per il
2007.
Si tratta delle risorse finanziarie inerenti gli
impegni assunti da Fintecna per la realizzazione del Ponte
sullo Stretto di Messina, che poi con quella finanziaria (la
prima del governo Prodi) furono destinate al Ministero delle
Infrastrutture in due distinti capitoli: 'interventi per
realizzare opere strutturali in Sicilia e Calabria' e
'interventi di tutela dell'ambiente e della difesa del suolo
in Sicilia e Calabria'.
Il decreto, si legge nella bozza,
prevede poi che ''a valere sulle predette risorse, una quota
pari a 611 milioni di euro e' versata nell'anno 2008 su
apposita contabilita' speciale, ai fini del riversamento
all'entrata del bilancio dello Stato nell'anno 2009 per 438
milioni e nell'anno 2010 per 173 milioni''.
I fondi che si liberano dalle Infrastrutture, quelle dei
tagli alle autorizzazioni di spesa e i tagli in conto
capitale confluiscono nel 'Fondo per interventi strutturali
di politica economica' che provvede alla gran parte della
copertura del decreto.
I 170 milioni di tagli di parte
corrente colpiscono, in particolare, il ministero della
solidarieta' sociale per 60 milioni, il ministero
dell'interno per 33 milioni, i ministeri della salute e della
giustizia per 20 milioni circa ciascuno, il ministero
dell'economia per 6 milioni, i beni culturali per quasi 5
milioni.
La copertura si completa con 'sforbiciate' per piccole
cifre di alcune misure della finanziaria per il 2008 e del
milleproroghe.
Tagliati di 500 milioni l'anno per il 2008 e
il 2009 i fondi per la viabilita' delle province calabresi e
siciliane, cassati i sostegni alla produzione e distribuzione
di opere cinematografiche, i fondi per il riordino degli
uffici italiani all'estero, quelli per accrescere la
sicurezza stradale, le agevolazioni per i contribuenti
colpiti dal sisma del 2002.
lsa/rf/rob