EMITTENZA: DIALOGO BIPARTISAN A RISCHIO SULLE TV (IL PUNTO)
Il dialogo tra maggioranza e
l'emergenza rifiuti a Napoli e qualche dissenso sui
provvedimenti relativi al 'pacchetto sicurezza' (in
particolare, l'introduzione del reato di immigrazione
clandestina).
Anche oggi da maggioranza e opposizione arrivano richiami
alla calma per quanto riguarda la situazione in Campania,
favoriti dalla situazione di normalita' che si e' ristabilita
nella localita' di Chiaiano, alle porte di Napoli, dove
c'erano state le maggiori proteste per l'individuazione di
una discarica.
Roberto Maroni, ministro dell'Interno, si dice
contrario a impiegare i militari in funzione di tutela
dell'ordine pubblico nell'emergenza dei rifiuti perche', a
suo giudizio, e' sufficiente l'intervento della polizia e
delle forze dell'ordine.
''Bisogna cercare di evitare l'uso
della forza il piu' possibile, il problema si risolve con il
senso di responsabilita' di tutti'', fa eco Walter Veltroni,
segretario del Pd.
''Le leggi vanno rispettate ma bisogna
evitare l'uso della forza il piu' possibile'', dice con
parole simili Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc.
Una prima prova per verificare la tenuta di questo dialogo
bipartisan si avra' domani, quando nell'Aula di Montecitorio
tornera' la discussione sul decreto legge riguardante il
recepimento di sentenze della Ue, in particolare
sull'emendamento presentato dal governo che tende a prorogare
l'attuale assetto delle emittenze televisive.
E' Giovanna
Melandri, ministro ombra delle Comunicazioni, in corsa per
diventare presidente della Commissione di vigilanza sulla
Rai, a promettere battaglia: ''Abbiamo chiesto il ritiro
dell'emendamento su Rete 4 e invece siamo al punto di sempre,
al mercato chiuso.
Abbiamo inoltre il dubbio che il
provvedimento non risponda nemmeno alle procedure di
infrazione dell'Unione europea'' (e' in corso la riunione
della Commissione Trasporti che deve prendere un orientamento
di massima su questo punto).
Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori, ha gia'
indetto per domani alle 11 in piazza Montecitorio una
manifestazione contro l'emendamento del governo in materia di
emittenza.
''La nostra battaglia per la legalita' e il
rispetto della sentenza della Corte di Giustizia europea,
come di tutte le sentenze - scrive l'ex magistrato sul suo
blog - ci vedra' di nuovo in piazza domani per contestare
l'approvazione dell'emendamento che salverebbe Rete4,
proposto dal governo Berlusconi, in barba a qualsiasi
rispetto della legalita'''.
Sulla questione e' intervenuto per la maggioranza Mario
Landolfi, Pdl, ex presidente della Comissione di vigilanza
sulla Rai: ''Tutti i testi sono migliorabili e perfettibili.
Sarebbe un peccato se il dialogo avviato dovesse naufragare,
anche se questo non significa confusione dei ruoli.
Stiamo
recependo rilievi della Unione europea e il governo sta
correndo ai ripari su questioni specifiche.
Questo sforzo va
valutato con rispetto e attenzione''.
Giovanna Melandri per ora rifiuta la mano tesa e spiega la
posizione del Pd, riproponendo il tema del conflitto di
interessi tra il premier e il gruppo Mediaset: ''In questa
legislatura faremo un'opposizione costruttiva sulle riforme
che servono al paese, saremo invece inflessibili su quelle
che rispondono agli interessi particolari del presidente del
Consiglio''.
gar/leo/bra