BANDA LARGA: CALABRO', SUBITO NUOVE FIBRE AD ALTRI ATTORI OLTRE TELECOM
''Aprire subito i cantieri per posare
per le Comunicazioni, Corrado Calabro', indica ''la via
italiana'' alla banda larga e, in un'intervista all'inserto
Affari&Finanza di Repubblica, spiega che il rischio e'
''perdere il treno della banda larga, quella vera da 100
megabit al secondo, non quella garantita finora dall'Adsl sui
vecchi cavi di rame''.
Per Calabro' ''bastano due modifiche: Dia e servitu'
coattiva''.
In sostanza - spiega - ''Dia sta per
dichiarazione di inizio attivita''', mentre ''la servitu'
coattiva e' il principio che si usa nel caso delle altre
infrastrutture di pubblica utilita', come le reti elettriche,
gli acquedotti e le fognature''.
In merito alla ''separazione della rete'', Calabro' si
dice ottimista di poter ''annunciare un primo risultato in
tempo per la nostra relazione annuale di luglio'', ma spiega
che l'autorita' continua ad insistere per ''creare un sistema
a piu' attori''.
Stiamo parlando - aggiunge - ''di
investimenti nell'ordine degli 8-15 miliardi.
Ben oltre il
programma di investimenti attuale di Telecom Italia''.
Per Calabro' ''ci sono delle reti locali che possono
confluire in questo progetto.
Bisogna stimolare gli enti
locali, le municipalita'''.
red-glr/cam/alf