REDDITI: SACCONI, PATTO CON FORZE SOCIALI PER REDISTRIBUIRE RICCHEZZA
Un patto tra governo e parti sociali
per redistribuire la ricchezza e far ripartire l'economia.
E'
questa la proposta del ministro del Welfare, Maurizio
Sacconi, avanzata nel corso del suo intervento al convegno:
''Piu' produttivita' e meno poverta''' organizzato dal Centro
studi di Confindustria.
''Dobbiamo condividere un patto - ha detto Sacconi - che
ci consente di dire che se ci sara' una crescita ci sara'
anche un'equa distribuzione della crescita stessa''.
In sostanza - ha spiegato il ministro - un patto con il
quale ''noi assumiamo l'impegno a che se le cose vanno bene
quel risultato non viene trattenuto nelle mani dell'impresa e
della fiscalita' generale ma c'e' un'operazione di
distribuzione che puo' dare impulso alla crescita''.
Per Sacconi ''abbiamo bisogno di dare una forte scossa al
paese per la crescita e la coesione sociale nella stabilita'
della finanza pubblica i cui conti sono peggiorati se non
altro dalla stagnazione economica e dalla pressione
inflazionistica.
Per questo - ha aggiunto - pensiamo ad un
patto con i grandi attori sociali, nel quale ribadite le
condizioni di crescita agendo dal lato della produttivita'
con la determinazione di operazioni di contesto favorevoli
per lo sviluppo dell'impresa''.
Secondo il ministro, infatti, ''e' preoccupante
l'emergenza economica e sociale nella quale ci troviamo.
Un'emergenza che ha carattere strutturale per ragioni globali
che potrebbero regalarci esiti imprevisti ed oltre le piu'
pessimistiche previsioni.
L'Italia - ha aggiunto - ha
debolezze straordinarie a partire dal suo grande debito e del
servizio per il suo debito pubblico che puo' modificare la
composizione spesa corrente.
Penso poi che ci sia emergenza sociale.
Emerge una condizione
di poverta' assoluta occulta che non e' stata illustrata ma
che c'e'.
C'e' infatti una quota minoritaria di popolazione
che ha indigenza assoluta''.
Approfondimenti:
Il Governo Italiano
Confindustria