PD: PARISI, L'ASSEMBLEA VA ANNULLATA.
NO AL PARTITO DEI CAPICORRENTE
rafforzare il bipolarismo.
(ASCA) - Roma, 26 giu - ''L'assemblea di venerdi' scorso va
annullata.
Presto formalizzero' la mia richiesta la mia
richiesta.
Il problema non e' soltanto l'80% di assenti.
O il
Pd apre un confronto vero, in cui si misurano apertamente le
diverse opzioni e alla fine si prendono decisioni sulla base
di regole democratiche, oppure il partito si cristallizzera'
in gruppi e gruppetti dominati dai vari capicorrente''.
E' quanto afferma Arturo Parisi in una intervista
rilasciata al quotidiano romano 'Il Messaggero'' nella quale
rigetta l'accusa che gli e' stata fatta di
irresponsabilita'.
''Ah, sarei io l'irresponsabile! Solo perche' -commenta
Parisi- dico in pubblico una piccola parte di cio' che tanti
dicono in privato.
E perche' mi batto per salvaguardare cio'
che resta di quel grande processo di partecipazione che sono
state le primarie.
Al posto dei tre milioni e mezzo di
elettori e dei 2.854 eletti, ai quali non hanno mai dato la
parola, vorrebbero ora sostituire una direzione di 150
persone nominate da un 'caminetto' di 10.
L'assemblea e'
stata cancellata.
La domanda di partecipazione sbeffeggiata.
E l'attesa e' che ora parta un tesseramento con i criteri e i
difetti di sempre''.
Rinnovando il suo favore per un congresso per fare
completa chiarezza sulla linea politica, Parisi prende poi
le disatanze dal progetto dalemiano di riforma istituzionale
ed elettorale in senso tedesco.
''Sono contrario.
Condivido
l'analisi sulla inadeguatezza di un premierato di fatto privo
di contrappesi.
Ma la soluzione -ha affermato Parisi- non
puo' essere un ritorno alle coalizioni che si formano in
parlamento.
La via d'uscita passa da un rafforzamento della
democrazia governante: il presidenzialismo o il
semipresidenzialismo.
Avevo capito che questa era la linea
del Pd e di Veltroni.
Un bipolarismo a vocazione
bipartitica.
Ora non so.
E' un punto centrale della nostra strategia
futura''.
E alla domanda se e' su questo che si dovrebbe tenere il
congresso, Parisi ha risposto: ''Se Veltroni sostiene ancora
quello che ha sostenuto in passato, D'Alema o chi e'
d'accordo con lui, dovrebbe candidarsi in alternativa.
Cosi'
sarebbero vere le primarie.
E il Pd si rianimerebbe''.
Approfondimenti:
La Camera dei Deputati
Democratici di sinistra