MANOVRA: VELTRONI, TAGLI E TASSE PER DECRETO SCHIAFFO AL PARLAMENTO
''Rispetto per il parlamento''. Lo
invoca il segretario del Pd, Walter Veltroni, dopo la
pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del decreto sulla
manovra.
''Non si puo' fare una manovra di questa portata di
fretta, il parlamento deve avere il tempo di discutere di
questo pacchetto di interventi - avverte Veltroni - possiamo
stare qui anche a luglio e ad agosto ma nessuno pesni di
decidere a colpi di fiducia e strattonando il dibattito
parlamentare su questioni che devono essere corrette come le
forze dell'ordine''.
Quello che ''sconcerta'' rivela il segretario del Pd sono
proprio i tagli ''in due aree di grandissimo interesse
pubblico''.
''Ma l'aspetto paradossale sono le tasse -
rincara Veltroni - cioe' la notizia che la preannunciata
riduzione delle imposte cavallo di battaglia elettorale del
centrodestra si realizzera' solo dopo il 2013, che fino ad
allora nulla cambia e anzi che aumenteranno di uno 0,2% dopo
il 2010''.
Per la scuola Veltroni parla di un ''taglio alla cieca''
con 150mila posti di lavoro in meno, ''non per rimodernare ma
assestando un colpo alla formazione, all'universita', alla
ricerca che dovrebbero essere considerati strategici per la
ripresa e il futuro del paese''.
Tutto questo ''senza una
consultazione preventiva del ministro di settore''.
Per
Veltroni equivale a una ''messa in crisi''.
Approfondimenti:
Democratici di sinistra
La Camera dei Deputati
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Forza Italia
UDC
Lega Nord
Ministero della Pubblica Istruzione
Università Italiane
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