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GIUSTIZIA:DOMANI A CDM DDL SOSPENSIONE PROCESSI PER 4 ALTE CARICHE STATO

Il Consiglio dei Ministri discutera' domani il disegno di legge che prevede la sospensione dei processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato.
Il provvedimento, che non e' inserito nell'ordine del giorno della riunione di governo di domani ma che al ministero della Giustizia confermano essere in programma (tanto in programma che la Camera ha gia' calendarizzato l'avvio del suo esame per la fine di luglio) si rivolge, secondo quanto si apprende, a quei soggetti che ricoprono le cariche di Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e Presidente del Consiglio.
Esclusa quindi la figura del Presidente della Corte Costiutuzionale, inizialmente presa anch'essa in considerazione.
La norma, una volta entrata in vigore, prevede che qualora nei confronti delle quattro alte cariche siano stati avviati processi penali questi, quale che sia lo stato o il grado a cui siano giunti, siano sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica e della funzione.
La sospensione e' prevista anche in quei processi penali avviati per fatti antecendeti all'assunzione della carica o della funzione.
La sospensione pero', e' scritto nel disegno di legge, non e' reiterabile al termine della durata della carica o della funzione, salvo una nuova nomina nel corso della legislatura.
Nella stesura del disegno di legge, viene spiegato, si e' tenuto assolutamente conto dei rilievi mossi nel 2004 dalla Corte costituzionale ad analogo provvedimento.
Il fatto che per il governo non esistano quindi piu' dubbi di costituzionalita' non placa pero' le polemiche.
Secco infatti il ministro ombra della Giustizia del Pd, Lanfranco Tenaglia, il quale sostiene che ''non c'e' e non puo' esserci nessuno scambio o incrocio tra la norma 'blocca processi' (che l'opposizione sostiene essere stata costruita apposta per favore il premier Silvio Berlusconi - ndr) e il cosiddetto 'lodo Schifani'''.
L'esponente del Pd elimina quindi qualsiasi dubbio sull'eventualita' di un possibile accordo tra maggioranza e opposizione.
D'altronde la Corte Costituzionale, continua Tenaglia, ha emesso sul disegno di legge precedente ''una sentenza chiarissima e sara' su quei binari che ci muoveremo''.
In ogni caso, aggiunge, qualsiasi normativa su questo punto ''per dovere istituzionale e per responsabilita' e chiarezza verso il Paese, si deve far entrare in vigore per il futuro, cosi' da evitare - conclude Tenaglia - che possa essere avvertita come un ingiustificato privilegio''.

Approfondimenti:
Il sito del Governo
Il sito dell'INPS
Senato della Repubblica
Forza Italia