CONTI PUBBLICI: CORTE CONTI, DISPERSO BONUS 70 MLD.
RESTA ALLARME SPESA
Un 'bonus' di 70 miliardi in 10 anni.
Questo il risultato ottenuto dall'Italia con l'introduzione
dell'euro, che ha consentito un abbassamento dei tassi di
interesse e una conseguente riduzione degli oneri per il
debito.
Ma questa dote e' stata sperperata in mille rivoli
della spesa pubblica, senza sostanziali vantaggi per il
bilancio dello Stato.
E' l'allarme lanciato dalla Corte dei Conti nella
relazione sul rendiconto generale dello Stato.
Il presidente
di sezione, Fulvio Balsamo, non ha usato mezzi termini per
sottolineare che l'andamento della spesa resta a livelli
preoccupanti e se non si agisce immediatamente con ''regole
rigide'' sara' praticamente impossibile alleggerire la
pressione fiscale.
Balsamo spiega che l'introduzione della moneta unica ha
portato una riduzione del peso per interessi sul pil ''di
piu' di 4 punti, poco meno di 70 miliardi di euro''.
In
Germania e in Francia, che avevano tassi di interesse piu'
bassi, gli effetti sulla spesa sono stati ''di pochi decimi
di punto''.
Ma nel contempo il comportamento di questi due
paesi e' stato piu' virtuoso del nostro.
La Germania ha
ridotto di ben 3,6 punti l'incidenza della spesa primaria, la
Francia di 0,7 punti.
''In Italia - questo il severo
ammonimento della Corte - la spesa corrente primaria e'
cresciuta di 1,5 punti di pil mentre molto piu' della meta'
del bonus derivante dalla riduzione degli interessi e' stato
disperso in incrementi della spesa pubblica complessiva,
anziche' alleggerire il fardello del debito pubblico''.
Alla
fine del decennio, inoltre, la pressione fiscale e' rimasta a
livelli molto elevati.
Approfondimenti:
Il sito dell'Eliseo