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CONFINDUSTRIA: IN 10 ANNI SALARI CRESCIUTI E SUPERIORI A PRODUTTIVITA'

I salari in Italia sono cresciuti in modo superiore all'incremento della produttivita'.
A sostenerlo e' la Confindustria che, negli scenari economici del Centro studi, spiega che ''la crescita del potere d'acquisto delle retribuzioni reali in Italia negli ultimi dieci anni e' stata modesta, ma comunque maggiore del lento incremento della produttivita' del lavoro''.
Nell'intera economia le retribuzioni lorde per unita' di lavoro dipendente risultano aumentate del 7,5% cumulato piu' dell'incremento dei prezzi al consumo, con una variazione media annua dello 0,7%.
Nello stesso periodo - spiega il Csc - il pil per unita' di lavoro, misura aggregata della produttivita', e' salito del 4% cumulato, lo 0,4% medio annuo.
In sostanza - dice Confindustria - tra il 1997 e il 2007 il lavoratore italiano medio ha visto accrescersi il valore reale della sua busta paga annuale lorda di 1.787 euro (a prezzi 2007) cioe' quasi una mensilita'.
Per un dipendente pubblico l'incremento e' stato di 2.184 euro, per un privato di 1.631 euro e della stessa somma per un addetto del manifatturiero.
''Questi incrementi - spiega la confederazione degli industriali - smentiscono l'opinione diffusa, ormai una vox populi, di una riduzione del potere d'acquisto delle retribuzioni.
Vi e' stato un guadagno, non una perdita, del potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti.
L'impressione di arretramento deriva dal ritmo lento, quasi innavvertibile: lo 0,7% significa, ai prezzi del 2007, un incremento assoluto di 186 nella retribuzione annua, poco piu' di 14 euro lordi per mensilita'''.
Per Confindustria, pero', ''al passo attuale'' occorrono ''138 anni perche' un lavoratore veda raddoppiare il proprio potere d'acquisto, cioe' 2,5 vite lavorative di 40 anni ciascuna''.
Ad incidere sulle dinamiche delle retribuzioni, in ogni caso, c'e' anche la pressione fiscale.
''L'incremento dell'aliquota effettiva - spiega il CsC -, quindi della pressione fiscale, ha intaccato quasi dimezzandolo l'incremento percentuale reale delle retribuzioni, anche se non lo ha annullato.
Nell'intera economia le busta paga nette sono salite nel decennio del 4,5% cumulato a prezzi costanti, contro il 7,5% di quelle lorde.
In valore assoluto e a prezzi 2007 le retribuzioni annuale si sono innalzate di 793 euro''.

Approfondimenti:
Confindustria